La produzione di birra è un’attività molto idroesigente. Lo studio di Viktor Vig analizza le strategie adottate da alcuni gruppi birrari internazionali per ridurre i consumi idrici e individuare le soluzioni più efficaci per coniugare sostenibilità ed efficienza produttiva.
La ricerca evidenzia come nessuna tecnologia, da sola, sia sufficiente a ottenere risultati significativi. Le migliori prestazioni derivano infatti dall’integrazione di più interventi: ottimizzazione dei sistemi Clean-in-Place (CIP), recupero e riutilizzo dell’acqua nei processi produttivi, monitoraggio in tempo reale tramite sensori e strumenti digitali, oltre a iniziative per la tutela delle risorse idriche nei territori in cui operano i birrifici.
Lo studio evidenzia, inoltre, il crescente ruolo dell’intelligenza artificiale nell’ottimizzazione dei cicli di lavaggio e nell’individuazione tempestiva di sprechi e perdite, contribuendo a migliorare ulteriormente la gestione della risorsa idrica.
La conclusione: ridurre il consumo d’acqua richiede un approccio integrato che combini innovazione tecnologica, monitoraggio continuo e una gestione sostenibile della risorsa anche oltre i confini dello stabilimento. L’autore propone inoltre lo sviluppo di strumenti di benchmarking condivisi, capaci di confrontare in modo omogeneo le prestazioni dei diversi birrifici e accelerare la diffusione delle migliori pratiche nel settore.
Riferimenti bibliografici: Vig V. Sustainability in Brewing. What Are the Most Effective Strategies for Reducing Water Usage in Large-Scale Brewing?. Proceedings of the International Conference on Business and Management Sciences, DOI: 10.29180/978-615-6886-27-9_17. https://doi.org/10.29180/978-615-6886-27-9_17