Cibus Tec 2026: l’innovazione igus corre lungo tutta la linea

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Ricerca sui materiali, Hygienic Design, stampa 3D e automazione: igus presenta a Parma nuove soluzioni per il food & beverage

Sicurezza alimentare, igiene, conformità dei materiali, efficienza dei processi e automazione: l’industria del food & beverage manifesta esigenze e requisiti sempre più stringenti che interessano l’intera linea produttiva. igus risponde a queste richieste investendo costantemente in ricerca e sviluppo, affiancando alla già vasta gamma di soluzioni consolidate materiali, componenti e tecnologie innovative, progettati appositamente per le specificità del settore. Novità con cui l’azienda sarà protagonista a Cibus Tec 2026 (Parma, 27-30 ottobre), un’edizione che si preannuncia particolarmente orientata all’innovazione tecnologica lungo tutta la filiera. Una visione che nello spazio espositivo di igus si tradurrà in soluzioni concrete per diversi comparti dell’industria alimentare: dalle famiglie igubal e xiros ai riduttori drygear Apiro per la movimentazione e i cambi formato, fino ai più recenti sviluppi in ricerca sui materiali, Hygienic Design, produzione additiva e automazione.

Nuovi materiali: tra requisiti attuali e possibili evoluzioni normative

La composizione dei materiali rappresenta un importante ambito di ricerca per igus, soprattutto in settori come quello alimentare, dove i componenti destinati al contatto con gli alimenti devono rispondere a specifici requisiti normativi, sia europei, sia statunitensi (FDA). La presenza di sostanze potenzialmente soggette a restrizioni assume, infatti, un peso crescente nella progettazione. L’attività dell’azienda punta quindi a sostituire, anche preventivamente, quelle considerate critiche con formulazioni alternative capaci di garantire le medesime prestazioni tecniche e l’affidabilità richieste alle applicazioni industriali. Il regolamento (UE) 2024/3190, ad esempio, ha recentemente introdotto restrizioni sull’utilizzo del bisfenolo A e di altre sostanze nei materiali a contatto con gli alimenti, mentre è ancora in corso il dibattito sulla possibile limitazione dei PFAS, a cui appartiene anche il PTFE. Su questo fronte, igus sta sviluppando da tempo polimeri privi di PTFE con un’offerta sempre più ampia di materiali testati per i PFAS critici in grado di garantire prestazioni equivalenti o addirittura superiori alle plastiche tradizionali.

Tra le novità più recenti, iglidur A351, privo di bisfenolo A e bisfenolo S, è indicato per componenti BPA-free destinati ad applicazioni di movimentazione, confezionamento, riempimento e imballaggio. Al suo fianco, iglidur A181PF, senza PTFE né bisfenoli, è ideale per cuscinetti a strisciamento destinati ai macchinari dell’industria del food. Conforme ai requisiti FDA e al regolamento (UE) 10/2011 per il contatto alimentare, offre prestazioni paragonabili o, a seconda dell’applicazione, superiori a quelle del materiale standard a base di PTFE.

Dalla ricerca sui materiali all’Hygienic Design

Nel food & beverage, innovare significa anche progettare componenti che facilitino le operazioni di pulizia e contribuiscano all’igiene del processo, come la nuova guida lineare drylin W, il primo sistema al mondo ad aver ottenuto la prestigiosa certificazione EHEDG che igus presenterà a Cibus Tec. La particolare geometria, studiata secondo i criteri dell’Hygienic Design, agevola la pulizia, mentre il funzionamento a secco elimina la necessità di lubrificazione esterna. Il carrello, rimovibile senza attrezzi, è realizzato in iglidur A160, polimero blu ad alte prestazioni privo di PTFE e testato PFAS. Tra le possibili applicazioni figurano le stazioni di saldatura nelle macchine per termoformatura, il posizionamento delle teste di dosaggio nei sistemi di riempimento e le unità di taglio nelle affettatrici per pane.

Lo stesso approccio progettuale caratterizza anche TH3, la prima catena portacavi in tecnopolimero sviluppata secondo le direttive Hygienic Design. Priva di viti di collegamento, con struttura aperta e angoli arrotondati per evitare la formazione di depositi e facilitarne la pulizia, è realizzata in polimeri blu conformi alle normative FDA che offrono buona resistenza ai detergenti e agli agenti chimici aggressivi. Compatibile con temperature comprese tra -40 °C e +70 °C, TH3 è ideale per l’impiego in macchine confezionatrici e riempitrici per alimenti e bevande.

Nuove possibilità dalla stampa 3D

Nell’area espositiva di igus a Parma, spazio anche alla produzione additiva, che offre nuove possibilità applicative nel food & beverage per la realizzazione di componenti tailor made e geometrie ripetibili. È il caso delle coclee di alimentazione stampate in 3D, utilizzate nei sistemi di riempimento e confezionamento per separare e movimentare bottiglie, flaconi e altri contenitori. La geometria viene definita in funzione del formato da gestire e il peso può essere ridotto fino al 60% rispetto alle tradizionali coclee ricavate da barra piena. La stessa tecnologia viene impiegata per produrre can twister, dispositivi che guidano e ribaltano lattine, bottiglie e confezioni per consentire, ad esempio, la marcatura sul fondo o le operazioni di lavaggio.

Automazione e pallettizzazione

L’innovazione firmata igus interessa anche il fine linea, dove automazione e robotica assumono un ruolo sempre più rilevante. Tra le novità che l’azienda presenterà a Cibus Tec 2026 la nuova twisterchain autoportante, progettata per la gestione di cavi e tubi sul primo e sul quinto asse dei robot industriali, che trova applicazione anche nei sistemi di pallettizzazione. Questa esclusiva soluzione permette una rotazione di 360° intorno alla base del robot e fino a 600° sul quinto asse senza ricorrere a canali di guida.

IGUS VI ASPETTA A CIBUS TEC: PADIGLIONE 2 – STAND N037

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