Residui di fitosanitari: nel 2024 solo l’1,2% di non conformità

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Pubblicata la relazione del Ministero della Salute. I campioni riguardano, in primis, ortofrutta, cereali, olio e vino, carni, latte e derivati

Il Ministero della Salute ha pubblicato la relazione sui controlli ufficiali sui residui dei prodotti fitosanitari negli alimenti relativi al 2024.

I campioni eseguiti sono stati 11.188 (1.252 all’importazione e 9.936 sul territorio nazionale) e quelli non conformi 135, pari all’1,2%.

Il campionamento riguarda:

  • 53.6% frutta e ortaggi (5.997 campioni)
  • 14.6% i cereali (1.636 campioni)
  • 10.3% l’olio e il vino (1.155 campioni)
  • 7.6% carni (856)
  • 4.6% latte e i derivati (513)
  • 2,3 % le uova e gli ovoprodotti(253)
  • 0.85% baby food (95 campioni)
  • 0,8% pesci 
  • 0,68% miele 
  • 4,6 % altri prodotti

9.079 campioni hanno origine italiana, 378 hanno origine in Europa, 1.690 provengono da Paesi terzi  e per 41 non è conosciuta l’origine.

Il 6.5% dei campioni (726) è biologico e il  9.9% (1.104) sono stati campioni eseguiti a seguito di precedenti non conformità.

Il 59,5 % dei campioni è senza residui mentre il 39.3% è con residui nei limiti stabiliti dal regolamento (CE) 396/2005.

La percentuale di campioni irregolari dell’ortofrutta è risultata essere 1,4 % con 85 campioni, il numero di quelli privi di residui è pari a 2.612 (43.5 %), mentre quello di campioni con residuo entro il limite legale è pari a 3.300 (55%).

Relativamente ai risultati dei cereali, su 1.636 campioni ne sono risultati non conformi 18 campioni (1.1%), inoltre i campioni senza residui sono stati il 67.5 % e quelli con residui non superanti i limiti sono stati 31.4%.

Solo lo 0,8 % dei campioni di olio e vino sono risultati non conformi, pari a 9 campioni. La percentuale di quelli senza residui è risultata essere il 66% e quella dei campioni con residui nei limiti di legge il 33.2%

I baby food esaminati sono risultati tutti regolamentari e solo su 4 campioni sono stati riscontrati residui nei limiti di legge

Nel latte, nei pesci e nel miele, infine, non sono state riscontrate non conformità.

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