AROL e Assoenologi per la gestione dell’ossigeno

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AROL

AROL S.p.A., azienda di Canelli punto di riferimento mondiale nei sistemi di tappatura, ha ospitato presso il proprio stabilimento l’evento tecnico-formativo organizzato da Assoenologi (Sezione Piemonte e Valle d’Aosta), dedicato al tema “Vino e ossigeno: alleati o nemici nell’evoluzione?”.

L’incontro, svoltosi nel pomeriggio di mercoledì 22 aprile, ha riunito enologi, professionisti del settore vitivinicolo e tecnici di cantina per un approfondimento scientifico e pratico su uno degli elementi chiave dell’enologia contemporanea: la gestione dell’ossigeno lungo l’intero processo di vinificazione, imbottigliamento e affinamento.

Dopo i saluti iniziali, i partecipanti hanno visitato gli spazi produttivi di AROL, conoscendo da vicino una realtà industriale nata a Canelli nel 1978 e oggi presente in tutto il mondo con oltre 25.000 macchine installate, delle quali oltre il 25% presso produttori di vino di assoluto pregio a livello mondiale.

Il cuore dell’evento è stato l’intervento di Stefano Capelli, Enologo e General Manager di Ca’ del Bosco, che ha illustrato con dati sperimentali e casi applicativi il ruolo dell’ossigeno nelle diverse fasi di vita del vino: dalla vinificazione alla presa di spuma, fino al dégorgement e alla fase di tappatura. L’analisi ha mostrato come una gestione precisa dell’ossigeno sia oggi uno degli strumenti più efficaci per garantire qualità, longevità e coerenza sensoriale del prodotto.

A completare il programma, una degustazione guidata di alcuni tra i più rappresentativi Franciacorta di Ca’ del Bosco, che ha permesso ai partecipanti di tradurre in esperienza diretta i concetti affrontati durante il seminario.

L’evento, valido per l’attribuzione di crediti formativi Assoenologi, si è tenuto in un territorio che non è solo cornice, ma che è esso stesso cuore pulsante della tradizione vitivinicola italiana: Canelli, nel cuore delle Langhe, del Roero e del Monferrato riconosciuti Patrimonio UNESCO, è da decenni un polo di riferimento per l’industria enologica, oltre a rappresentare con il Moscato una importante denominazione nel panorama del vino italiano.

AROL ne interpreta questa vocazione anche attraverso iniziative come questa, mettendo a disposizione competenze, tecnologie e spazi di confronto tra industria, ricerca e mondo del vino. Per AROL “ospitare momenti di formazione di questo livello significa contribuire in modo concreto alla diffusione delle migliori pratiche e rafforzare il legame con la comunità enologica del territorio“.

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