
AssoDistil, l’associazione che rappresenta e tutela le principali realtà del settore della distillazione italiana, ha registrato il marchio collettivo europeo “Natural Tartaric Acid”, ideato per identificare e valorizzare l’acido tartarico di origine naturale, distinguendolo in modo chiaro da quello di sintesi.
Il marchio, di titolarità dell’associazione, potrà essere concesso in licenza d’uso gratuita e non esclusiva alle aziende associate che ne faranno richiesta, a condizione che il prodotto sia certificato come puro acido tartarico naturale e non miscelato con acido tartarico di origine sintetica.
“La registrazione – sottolinea AssoDistil in una nota – è stata possibile grazie al contributo delle aziende produttrici di acido tartarico naturale nostre associate: Mazzari, Distillerie Bonollo, Caviro extra e ICV (Gruppo Bertolino)”.
“Dopo averle promosse e supportate, allo scopo di ottenere la certificazione SGS dell’Acido Tartarico Naturale L (+), sottolineando la provenienza da matrice agricola vegetale e valorizzando la qualità del prodotto naturale rispetto a quello sintetico – racconta Sandro Cobror, Direttore generale AssoDistil – ci siamo fatti promotori di azioni volte a tutelare e promuovere il settore, intraprendendo, di concerto con le aziende associate, l’iter di registrazione di un marchio collettivo europeo all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), al fine di fornire, a livello unionale, adeguata garanzia ai produttori, vidimando la tutela effettiva contro ogni abuso o uso improprio. Le attività intraprese sono segno tangibile dell’impegno dei produttori di acido tartarico naturale, che potranno vantare sia una certificazione in merito alla qualità del prodotto sia una tutela europea sul corretto utilizzo del rispettivo marchio identificativo. Gli utilizzatori finali dell’acido obbligati dalle norme europee all’impiego di solo prodotto di origine vitivinicola, inoltre, potranno trarre vantaggio nel riconoscere immediatamente nel marchio il prodotto come quello legittimamente autorizzato”.
Estratto dai sottoprodotti della vinificazione, l’acido tartarico naturale è un componente dall’utilizzo altamente versatile, adattabile a svariati settori. Nell’industria alimentare, viene utilizzato come acidificante e conservante naturale in prodotti quali marmellate, succhi, conserve e bevande analcoliche, oltre a essere utilizzato negli emulsionanti per la panificazione, nelle acque da tavola come agente effervescente e nei prodotti dolciari come lievitante. Nel settore enologico, invece, viene impiegato quale regolatore di acidità nei vini e nei mosti, una pratica per la quale il legislatore europeo ha imposto che possa essere utilizzato solo acido tartarico di origine vitivinicola. Altri ambiti di applicazione riguardano, infine, i settori farmaceutico, cosmetico ed edile.