
Nel settore agroalimentare la richiesta di prodotti sostenibili, salutari e privi di additivi sintetici è in continua crescita.
Di conseguenza, è necessario sviluppare nuovi ingredienti alternativi naturali con proprietà tecno-funzionali e biologiche. In questo contesto, gli estratti di luppolo, ricchi di metaboliti secondari bioattivi (polifenoli ed acidi amari) con interessanti attività antimicrobiche, antiossidanti, proprietà coloranti ed aromatizzanti, rappresentano una risorsa promettente e poco esplorata.
Tuttavia, il loro impiego diretto negli alimenti è limitato dalle significative caratteristiche amaricanti ed astringenti, dalla sensibilità a luce, ossigeno e alte temperature, oltre che dalla scarsa solubilità in acqua. L’applicazione di tecnologie di incapsulamento e l’ottenimento di derivati a bassissima umidità sono una valida strategia per superare queste criticità. In questo studio sono state esplorate due diverse tecnologie per la produzione di microincapsulati in polvere a base di estratti di luppolo (MHEs). In particolare, un estratto concentrato (ExC), ricco in composti bioattivi, è stato disperso in soluzioni di diversi materiali strutturanti/carrier: maltodestrina e gomma arabica, in singolo o in miscela con β-ciclodestrina.
Le diverse formulazioni sono state sottoposte a microincapsulamento tramite liofilizzazione e spray-drying. I risultati evidenziano che la combinazione tecnologia-carrier influenza significativamente le caratteristiche fisiche, la composizione ed il rilascio dei composti, le proprietà antiossidanti e la stabilità degli MHEs, ma non l’attività antimicrobica. In sintesi, lo studio apporta nuove conoscenze utili per la scalabilità, lo sviluppo e la produzione di nuovi ingredienti a base di luppolo ed apre la strada a potenziali applicazioni innovative.
Riferimenti bibliografici: S. Tatasciore et al., Convegno Nazionale di Scienze e Tecnologie Alimentari, Bologna, 9-10 Giugno 2025, 40.