Nuova ed aggiornata disciplina italiana per il comparto dei “salumi“: dopo vent’anni dal decreto del 21 settembre 2005, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto dell’8 agosto 2025, rinnova e perfeziona i parametri di qualità dei più diffusi salumi italiani di “tipo comune” ovvero non dotati di riconoscimento Dop, Igp od altro similare.
Salumi di “tipo comune”, dunque, ma garantiti dalla denominazione di vendita “legale” ovvero legata a parametri di qualità imposti per legge, in tal modo rientrando nella tutela della denominazione di vendita assicurata dal legislatore comunitario con il regolamento (UE) 1169/2011, articolo 17, paragrafo 1.
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Salumi di tipo ‘comune’: aggiornata la disciplina italiana
Cosa prevede il decreto ministeriale dell’8 agosto scorso
Salumi di “tipo comune”, dunque, ma garantiti dalla denominazione di vendita “legale” ovvero legata a parametri di qualità imposti per legge, in tal modo rientrando nella tutela della denominazione di vendita assicurata dal legislatore comunitario con il regolamento (UE) 1169/2011, articolo 17, paragrafo 1.
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