Con la pubblicazione del decreto legislativo 27/2017, anche l’Italia si è dotata di una specifica disciplina sanzionatoria in materia di indicazioni (claims) nutrizionali e sulla salute. Diventa, quindi, importante verificare puntualmente e correttamente la conformità di questo tipo di indicazioni al quadro di riferimento europeo e alla giurisprudenza in materia. Quest’ultima è il risultato di oltre dieci anni di attività dell’Autorità garante in materia (“Antitrust” o “Agcm”), che, nella sua evoluzione, ha tenuto conto delle relative sentenze del Tar Lazio e del Consiglio di Stato. Certamente tali sentenze riguardano anche aspetti giuridici che esulano dall’attività tecnica e regolatoria, ma sono diversi i punti di riferimento di grande rilevanza pratica (e spesso non considerati da chi verifica etichettatura e pubblicità).
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Claims salutistici. Come valutare se sono conformi alle norme
I provvedimenti dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato.
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