Fonte: rivista ‘Alimenti&Bevande’ n. 7-8/2012
Autori: Agostino Messineo, Maria Letizia Curcio, Stefania Tessari, Francesca De Pasquale, Emanuele Mingardo
Come è noto, l’art. 11 del d.lgs. 123/1993, che attua la direttiva 89/397/CE relativa ai controlli ufficiali dei prodotti alimentari, definisce il Sistema di allerta, stabilendo che, nel caso di riscontro di frode tossica o di prodotti alimentari nocivi o pericolosi per la salute pubblica, il responsabile del laboratorio che ha eseguito l’accertamento analitico ovvero l’organo di controllo che ha eseguito l’ispezione, fermo restando l’immediata comunicazione all’autorità giudiziaria, provvede a comunicare entro le 24 ore, alle Regioni e alle Province autonome, al sindaco e al prefetto territorialmente competenti, e ai ministeri della Salute e delle Politiche agricole e forestali:
– notizie che permettano di identificare il prodotto, segnalando il numero di lotto, il fabbricante e/o il distributore;
– i risultati degli esami di laboratorio e qualsiasi altra notizia che permetta di valutare l’entità del rischio per la salute;
– le misure adottate al fine di fronteggiare il rischio o ogni utile informazione sui canali di commercializzazione del prodotto.
L’articolo illustra una breve disamina sul Sistema di allerta nel territorio dell’Azienda Usll 16 di Padova dal gennaio 2008 al dicembre 2011, prendendo in considerazione anche aspetti legati all’efficienza delle procedure adottate dai soggetti pubblici coinvolti, al fine di valutare se tali procedure possano ritenersi efficaci per un’elevata tutela della salute pubblica. L’analisi, in particolare, dettaglia, rispetto ai più generali dati annuali del ministero della Salute e dei Servizi veterinari, l’attività specifica dei Sian delle Asl ad alcuni anni di distanza dalla loro organizzazione e consente la comparazione di dati di performance rispetto ad altre strutture locali oggetto di precedente disamina.
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Sistema di allerta: notifiche, rischi e punti critici
Un’analisi dei dati 2010 a livello nazionale e regionale.
– notizie che permettano di identificare il prodotto, segnalando il numero di lotto, il fabbricante e/o il distributore;
– i risultati degli esami di laboratorio e qualsiasi altra notizia che permetta di valutare l’entità del rischio per la salute;
– le misure adottate al fine di fronteggiare il rischio o ogni utile informazione sui canali di commercializzazione del prodotto.
L’articolo illustra una breve disamina sul Sistema di allerta nel territorio dell’Azienda Usll 16 di Padova dal gennaio 2008 al dicembre 2011, prendendo in considerazione anche aspetti legati all’efficienza delle procedure adottate dai soggetti pubblici coinvolti, al fine di valutare se tali procedure possano ritenersi efficaci per un’elevata tutela della salute pubblica. L’analisi, in particolare, dettaglia, rispetto ai più generali dati annuali del ministero della Salute e dei Servizi veterinari, l’attività specifica dei Sian delle Asl ad alcuni anni di distanza dalla loro organizzazione e consente la comparazione di dati di performance rispetto ad altre strutture locali oggetto di precedente disamina.
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