L’Efsa ha valutato nuovamente i potenziali rischi per i consumatori legati alla presenza di fluoruro nell’acqua potabile, negli alimenti, nel sale da cucina fluorato e nei prodotti per l’igiene dentale fluorati se ingeriti, aggiornando i livelli di assunzione per ogni fascia d’età.
Gli esperti dell’Efsa hanno stabilito un livello di assunzione sicuro di 3,3 mg/giorno per le donne in gravidanza e per tutte le persone di età superiore a 8 anni.
Per i bambini di età compresa tra 0 e 8 anni, invece, hanno stabilito i seguenti livelli massimi tollerabili di assunzione: 1 milligrammo al giorno (mg/giorno) per i lattanti da 0 a 12 mesi; 1,6 mg/giorno per i bambini da 1 a 3 anni e 2 mg/giorno per i bambini da 4 a 8 anni.
“Abbiamo stimato – ha dichiarato la presidente del Comitato scientifico dell’Efsa, Susanne Hougaard Bennekou – che, in generale, con le attuali concentrazioni di fluoruro nell’acqua potabile in Europa, l’esposizione totale al fluoruro non supera i nuovi livelli massimi di assunzione sicuri e tollerabili per quasi tutte le fasce d’età e, pertanto, non rappresenta un rischio per la salute. C’è però un’eccezione per i bambini tra 4 e 8 anni. Se si considerano le concentrazioni normali di fluoruro nell’acqua potabile e si ipotizza che ingeriscano tutta la quantità di dentifricio che usano, potrebbe verificarsi, infatti, un leggero scolorimento dei denti, noto come fluorosi. Questo fenomeno potrebbe colpire in particolare i molari, che in questa fascia di età sono ancora in via di sviluppo. Ma non dovrebbe essere un problema se i bambini sputano il dentifricio in modo corretto dopo aver lavato i denti”.
Sulla base della valutazione dell’Efsa, la Commissione europea potrà ora rivedere l’attuale limite di legge per il fluoruro nell’acqua potabile, per garantire un’adeguata protezione dai potenziali rischi per la salute.