Allo studio macchine di ispezione con tecnologia microwave

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Lo sviluppo del progetto è partito nel 2018 con un gruppo di ricercatori del Politecnico di Torino e oggi prosegue con Wavision, start-up nata per continuare l’iniziativa e garantirne l’industrializzazione

Fonte: rivista “Alimenti&Bevande” n. 1/2023
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Antares Vision Group conferma lo sviluppo di un’innovazione che utilizza la tecnologia microonde (microwave) per individuare corpi estranei nei prodotti liquidi e semiliquidi confezionati, applicabile ai settori industriali per rilevare materiali trasparenti come plastica o vetro.
Lo sviluppo del progetto è partito nel 2018 con un gruppo di ricercatori del Politecnico di Torino e oggi prosegue con Wavision, start-up nata per continuare l’iniziativa e garantirne l’industrializzazione.
Antares Vision Group vi è entrata a far parte attraverso FT System, leader nei sistemi di ispezione per il controllo qualità nel Food & Beverage. Il progetto ha visto la collaborazione di più interlocutori che ne hanno garantito la sostenibilità fin dalle prime fasi di sviluppo: il Politecnico di Torino per lo studio tecnologico, FT System (parte di Antares Vision Group), partner tecnologico e attualmente socio di maggioranza di Wavision, e Vertis SGR, tramite Vertis Venture 3 Tech Transfer, fondo dedicato a promuovere il trasferimento tecnologico dei migliori progetti Deep Tech delle più valide università italiane.
Antares Vision Group utilizzerà i sensori sviluppati da Wavision per progettare una serie di macchine di ispezione che trovano il loro utilizzo nel settore alimentare e delle bevande. “Questi sensori – afferma l’azienda in una nota – intercetteranno eventuali contaminanti fisici, superando le limitazioni degli attuali strumenti di controllo”.
La tecnologia microwave, sfruttando le diverse proprietà dielettriche dei materiali, è in grado di discriminare la presenza di corpi estranei in creme, semiliquidi e liquidi, soprattutto quando si tratta di contaminanti fisici trasparenti, come la plastica o il vetro. Questo tipo di controllo permette di rispondere in modo più accurato ai requisiti richiesti dalla grande distribuzione, secondo gli standard BRC, IFS o ISO 22000, volti a garantire la sicurezza alimentare, nonché a diminuire la percentuale di richiami e a proteggere la reputazione dei brand.

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