Il 7 giugno si è celebrata la “Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare”, promossa dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao) e nata allo scopo di accrescere la consapevolezza dei cittadini sull’importanza della sicurezza alimentare e la tutela della salute umana.
Tra i rischi legati alle malattie a trasmissione alimentare ci sono quelli derivanti dagli alimenti di origine vegetale (Anoa) e sugli additivi.
Per informare la popolazione su questi focolai di malattie, l’Autorità europea per la Sicurezza alimentare (Efsa) e il Ministero della Salute hanno lanciato la campagna di comunicazione Safe2Eat, con l’obiettivo di far crescere la fiducia dei consumatori nella sicurezza alimentare nell’ambito dell’UE, informando e sensibilizzando i cittadini italiani per promuovere la capacità di prendere decisioni informate relative alle scelte alimentari di ogni giorno, aumentando la consapevolezza su ciò che avviene nelle fasi di preparazione e conservazione dei cibi e, al tempo stesso, evidenziando il ruolo della scienza e delle direttive formulate dagli esperti dell’Efsa.
La campagna è caratterizzata da un raggio d’azione di ampio respiro e intende fornire ai consumatori informazioni chiare e basate sulla scienza della sicurezza alimentare. Quest’anno si estende a 23 Paesi, attestando un incremento rispetto ai 18 del 2024 e raggiungendo un importante traguardo nella sua missione di aiutare un numero sempre maggiore di europei a scegliere con sicurezza i prodotti alimentari.
Tra i Paesi partecipanti dell’edizione 2025 figurano Albania, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Cechia, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Montenegro, Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, Turchia e Ungheria.
Basandosi sui risultati ottenuti lo scorso anno, nel 2025 la campagna Safe2Eat si prefigge di migliorare il suo impatto nei seguenti modi:
• ampliando la sua presenza a 23 Paesi, compresi cinque nuovi partecipanti, allargando il raggio d’azione e il coinvolgimento della campagna in Europa;
• affrontando le preoccupazioni principali dei consumatori riguardo alla sicurezza alimentare, tra cui il ruolo della scienza nel garantire alimenti sicuri, l’importanza di un’etichettatura alimentare chiara e i benefici di ridurre gli sprechi alimentari;
• migliorando l’accessibilità delle informazioni sulla sicurezza alimentare attraverso risorse nuove e di facile comprensione su misura delle diverse fasce di età e dei contesti culturali.
La campagna, che durerà fino a metà novembre, si rivolge in particolare ai cittadini tra i 18 e i 55 anni, e utilizza un linguaggio semplice, intuitivo e accattivante.
Le attività previste per la promozione della campagna includono ufficio stampa, media partnership, influencer marketing e programmatic advertising.