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La spettroscopia laser applicata al controllo dell'ossigeno

La spettroscopia di assorbimento laser PCS 700 IoT permette di ottenere misurazioni molto accurate della presenza di un gas, della sua concentrazione e pressione, anche se lo spazio di testa è parzialmente trasparente o in contenitori di diversi materiali, colori e spessori

Azienda: ANTARES VISION
Fonte: rivista "Alimenti&Bevande" n. 1/2023
Data: 10/02/2023


Monitorare i livelli di ossigeno e pressione per garantire la correttezza del processo di inertizzazione e la qualità del prodotto, monitorare il livello di ossigeno e CO2: tutte queste operazioni sono possibili con la spettroscopia di assorbimento laser PCS 700 IoT, un'applicazione tecnologica sviluppata da Antares Vision Group con tecnologia FT System.
Un raggio laser, posizionato alla giusta altezza sulla linea di produzione, attraversa la bottiglia nello spazio di testa, tra il tappo e il livello del vino, sfruttando la proprietà fisica di alcune molecole allo stato gassoso che assorbono la luce solo per specifiche e definite lunghezze d'onda. Un controllo che non appesantisce il processo di produzione perché può essere effettuato direttamente sulla linea di imbottigliamento subito dopo la tappatura, così da evitare che l'ossigeno si dissolva progressivamente nel vino provocando la variazione dell'aroma e del colore o l'imbrunimento.
La spettroscopia di assorbimento laser PCS 700 IoT permette di ottenere misurazioni molto accurate della presenza di un gas, della sua concentrazione e pressione, anche se lo spazio di testa è parzialmente trasparente o in contenitori di diversi materiali, colori e spessori. È inoltre possibile utilizzarla ripetutamente nel tempo sulla stessa bottiglia.
Ma i vantaggi della spettroscopia laser vanno oltre:

• nel vino fermo la si usa per verificare la concentrazione di ossigeno e la pressione interna totali, individuando eventuali mal funzionamenti dei sistemi di inertizzazione durante il riempimento, o per monitorare se il livello di vuoto sia corretto, così da evitare le criticità legate al rialzo del tappo o alla creazione di vie per lo scambio di gas con l'esterno;
• nella produzione di vino spumante con metodo classico l'applicazione consente ai produttori di monitorare le bottiglie al fine della seconda fermentazione, prima di stapparle per la sboccatura. È così possibile selezionare le top quality e quelle in cui la rifermentazione ha avuto problemi, così da consentire la rilavorazione e il recupero del prodotto non idoneo senza distruggerlo;
• nella birra in bottiglia e nei fusti si può monitorare la pressione interna, così da individuare eventuali perdite dal tappo che potrebbero verificarsi dopo la fase di pastorizzazione o anche tappi che con il raffreddamento post pastorizzazione si sono richiusi. Con questa tecnologia si superano i limiti dei sistemi acustici o visivi evitando i falsi scarti. Nel caso dei fusti viene invece individuata la fuoriuscita della CO2 dalla valvola: l'aria intorno ad essa viene aspirata e portata in una camera dove attraverso la spettroscopia laser si individua la presenza della CO2.



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