Suini, le tariffe per ispezioni a domicilio e mattatoi

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Fonte: rivista “Alimenti&Bevande” n. 1/2022

Il 1° gennaio sono cambiate le tariffe forfettarie per l’ispezione dei suini a domicilio. Sono le Regioni a stabilirne il nuovo importo? Anche le tariffe per i mattatoi hanno subito delle modifiche?

Risposta di: Filippo Castoldi, Dirigente Medico Veterinario, Direzione Welfare Regione Lombardia

Con l’approvazione del decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 32, il Governo ha perseguito una pluralità di obiettivi: garantire l’applicazione delle disposizione in materia di tasse e diritti per il finanziamento del sistema dei controlli ufficiali, come previsto dal regolamento (UE) 2017/625, assicurare adeguate risorse per l’esecuzione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali, già, comunque, finanziate con i proventi della fiscalità generale, uniformare gli oneri a carico degli operatori a livello del territorio nazionale, superando il sistema dei tariffari definiti a livello regionale, che poteva portare a differenze non sempre giustificabili tra operatori attivi in aree diverse del Paese, garantire la trasparenza dei sistemi di calcolo delle tariffe.
Tra le tariffe già determinate a livello regionale e ora stabilite a livello nazionale, quella dovuta dai soggetti che desiderano procedere alla macellazione, al di fuori di un macello riconosciuto, di ungulati domestici le cui carni sono destinate in via esclusiva ad autoconsumo e che richiedono l’intervento del veterinario ufficiale per la conduzione dell’ispezione degli animali macellati. L’articolo 7 del decreto stabilisce quindi che, dal 1° gennaio di quest’anno, per il primo animale macellato e oggetto di visita da parte del veterinario ufficiale su richiesta del proprietario dell’animale sia dovuta la somma forfettaria di 15 euro, inclusiva dei costi per lo spostamento del veterinario. Per gli animali successivi al primo macellati in occasione della medesima seduta, è dovuto un importo forfettario di 5 euro. Il costo degli esami di laboratorio necessari al fine di accertare l’idoneità al consumo delle carni, per esempio per la ricerca delle Trichinelle, rimane a carico del proprietario degli animali macellati.
Alcune Regioni hanno inoltre permesso, a certe condizioni, a personale non sanitario che abbia ricevuto una adeguata formazione di procedere alla macellazione degli animali di cui sopra e di licenziarne le carni al consumo anche senza l’intervento del veterinario ufficiale. In questi casi è previsto che il privato si faccia carico esclusivamente dei costi relativi all’esame per la ricerca delle Trichinelle, ove prevista.
Per quanto riguarda i macelli riconosciuti, questi saranno assoggettati, su base mensile, alla tariffa più favorevole all’operatore tra quella calcolata a capo (di cui all’allegato 2, sezioni 1 e 3 del decreto) e quella definita in funzione del tempo impiegato dal Servizio Veterinario per condurre i controlli.
A questo punto, è necessario rispondere alla domanda: “Che impatto avrà il nuovo impianto tariffario sui costi per il controllo veterinario al macello?” Le tariffe a capo macellato stabilite dal decreto legislativo 194/08 sono confermate dal decreto legislativo 32/21, fatta salva la scomparsa della progressiva riduzione dei costi unitari all’aumentare delle macellazioni. Il costo orario, invece, cresce da 50 a 80 euro/ora. Detto questo, gli stabilimenti a bassa produttività – quelli che procedono alla macellazione di pochi capi per seduta di macellazione, probabilmente non vedranno i costi per i controlli veterinari modificarsi rispetto a quanto previsto ai sensi del decreto legislativo 194/08 (il costo calcolato su base oraria, in questi casi, sarà facilmente superiore a quello calcolato a capi). Diversamente, i macelli di maggiori dimensioni, ai quali già ai sensi del decreto legislativo 194/08 veniva applicata la tariffa su base oraria, potrebbero vedere i costi aumentare come conseguenza dell’adeguamento del costo orario.
In tutti i casi sonno fatte salve le maggiorazioni dovute per le prestazioni veterinarie condotte in orario notturno o in giornata festiva.

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