Da un punto di vista normativo/regolamentare, non vi sono limiti temporali entro i quali consumare i pasti e/o gli alimenti preparati nell’ambito di un servizio mensa o di catering.
L’operatore del settore alimentare interessato stabilisce lui stesso i tempi di consumo in ragione della natura degli alimenti, delle condizioni nelle quali gli stessi sono mantenuti (in regime di caldo, di refrigerazione, a temperatura ambiente eccetera) e delle caratteristiche dell’utenza alla quale sono destinati (consumatori generali, utenza ospedaliera, scolastica, in comunità protetta). Naturalmente l’operatore del settore alimentare dovrebbe anche essere in grado di giustificare la scelta effettuata e gli accorgimenti adottati al fine di assicurare che gli alimenti, oltre a mantenere intatte le proprie caratteristiche qualitative e organolettiche, non possano rappresentare un rischio per i consumatori.
Linee guida elaborate nell’ambito delle associazioni di categoria nel rispetto dei principi sopra richiamati, e approvate dal Ministero della Salute, sicuramente, laddove disponibili e aderenti all’effettiva realtà in questione, possono costituire un utile strumento per gestire la situazione e per giustificare le scelte effettuate.
A questo indirizzo è possibile prendere visione dei manuali valutati positivamente dal Ministero della Salute.