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Home » Primo sì agli Ogm, dal Consiglio di Stato una scossa all’agricoltura
Primo sì agli Ogm, dal Consiglio di Stato una scossa all’agricoltura
Una recente sentenza ha dato il via al mais geneticamente modificato.
Il mondo dell’agricoltura è in fermento a causa della recente sentenza del Consiglio di Stato depositata il 19 gennaio 2010, che di fatto apre alla coltivazione di mais geneticamente modificato.
La vicenda scaturisce da una richiesta di autorizzazione alla messa in coltura di varietà di mais geneticamente modificate iscritte nel catalogo comune europeo presentata da un’azienda agricola al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forstali nel 2007.
Stante l’inerzia della pubblica amministrazione, l’azienda agricola diffidava e metteva in mora il ministero, il quale con la nota 18 aprile 2007 comunicava di “non poter procedere all’istruttoria della richiesta di autorizzazione nelle more dell’adozione, da parte delle regioni, delle norme idonee a garantire la coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e transgeniche (piani regionali), come previsto anche dalla circolare del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali del 31 marzo 2006“.
Di fronte a tale risposta l’azienda agricola impugnava la nota suddetta nonchè tutti gli atti prodromici, ivi compresa la circolare del 31 marzo 2006 che, si ricorda, prevede che la coltivazione di Ogm non è consentita in Italia fino alla adozione degli strumenti normativi regionali idonei a garantire la coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e transgeniche ed alla individuazione di soluzioni adeguate tra Regioni confinanti per la gestione della coesistenza nelle aree contigue.
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