Sulla base di quanto esposto nel quesito, risulta impossibile, a mio avviso, determinare con precisione l’origine del prodotto.
Anzitutto v’è da dire che i prodotti ittici pescati e trasformati non portano alcun riferimento al Paese d’origine, in quanto questa menzione è richiesta solo per i prodotti allevati e non trasformati. Il riferimento al Paese (Italia) è effettuato solo per il pesce allevato. Per il pesce pescato, invece, è richiesta l’indicazione della zona FAO.
Fatte queste considerazioni e tenuto conto delle aspettative del consumatore italiano circa l’origine del prodotto, ritengo che, nel caso specifico, non ricorrano le condizioni per l’indicazione dell’origine e la raffigurazione della bandiera italiana. Il fatto che l’impresa commerciale interessata sia italiana non basta.
Il Made in Italy non è una semplice indicazione di origine, ma è qualcosa di più stringente, per cui le esigenze richieste, ai fini di detta indicazione, sono maggiori.
Dalla descrizione delle operazioni effettuate nel quesito, mi sembra che in Italia nulla venga effettuato e che la quasi totalità delle materie prime utilizzate non abbia origine italiana.
Il riferimento all’Italia e la raffigurazione della bandiera italiana, in tale situazione, sono da considerarsi messaggi ingannevoli, vietati dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011.