Babà al rum, indicare la decongelazione iniziale non è necessario

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Fonte: rivista “Alimenti&Bevande” n. 2/2021

Un’azienda alimentare produce babà che successivamente abbatte negativamente per poi venderli surgelato ad altre aziende. Quest’ultime scongelano l babà e provvedono a inzupparli con una bagna al rhum, per poi confezionati e venderli al consumatore finale. È necessario indicare nella denominazione “Babà al rum” o nell’elenco degli ingredienti la natura decongelata del babà di partenza?

Risposta di: Giuseppe De Giovanni, Esperto di Etichettatura degli Alimenti

Il problema sollevato deve essere risolto alla luce di quanto prescritto all’allegato VI, parte A, del regolamento (UE) 1169/2011, tenendo conto sia dell’obbligo di indicazione che delle eventuali esenzioni.

L’obbligo di indicazione sussiste «nel caso in cui l’omissione di tale informazione potrebbe indurre in errore l’acquirente» sulla natura del prodotto finito.

Sulla base di questa considerazione, ritengo che non sia necessaria l’indicazione dello stato di decongelazione, in quanto i babà sono conservati nel rum, che è una bevanda spiritosa ed ha potere conservante.

A carico dell’acquirente non è posto alcun onere, fermo restando che il produttore deve garantire in ogni caso la sicurezza dell’alimento.

Occorre, inoltre, considerare che i babà sono ingredienti del prodotto finito (che è una preparazione dolciaria). Il punto 2 della parte A dell’allegato VI esonera da tale obbligo «gli ingredienti presenti nel prodotto finito» che sono stati decongelati prima dell’utilizzo nel prodotto finito.

Ad avviso di chi scrive, non è richiesta alcuna indicazione sulla decongelazione né nella denominazione del prodotto né nell’elenco degli ingredienti.

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