Pubblicate 5 decisioni di esecuzione con cui la Commissione UE autorizza l’immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti o derivati da cinque nuove colture gm.
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Pubblicate 5 decisioni di esecuzione con cui la Commissione UE autorizza l’immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti o derivati da cinque nuove colture gm.
Con la nota n. 31921 del 22 gennaio, il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) fornisce informazioni sull’iter di autorizzazione previsto per gli operatori che intendono importare prodotti biologici dal Regno Unito.
Il manuale è pubblicato ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del decreto 19 dicembre 2020 “Forma di presentazione e condizioni di utilizzo del logo nutrizionale facoltativo complementare alla dichiarazione nutrizionale in applicazione dell’articolo 35 del regolamento (UE) 1169/2011”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 7 dicembre 2020.
Nello specifico – si legge in un comunicato del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali – si procederà ad individuare la presenza dei radioisotopi naturali dei differenti territori, determinandone la concentrazione in alcuni campioni di alimenti, in modo da ottenere un’impronta digitale unica che indichi il luogo di origine del prodotto analizzato”.
Le conclusioni evidenziano come la più alta percentuale di non conformità sia ancora legata alla presenza di solfiti nella preparazione di carne fresca, una pratica fraudolenta “di particolare rilievo sotto il profilo sanitario, in quanto espone fasce di popolazione vulnerabili (soggetti allergici ai solfiti) a consumi inconsapevoli di tale additivo alimentare”.
Il testo, già approvato dalla Camera dei Deputati l’11 dicembre 2018, dovrà ora approdare nell’aula di Palazzo Madama per il voto conclusivo del Senato per poi ritornare alla Camera per la definitiva approvazione.
La relazione registra i “voti” che le autorità competenti si attribuiscono per ciascuna attività della griglia di autovalutazione, tra cui: imparzialità , integrità , coordinamento, interfaccia con altre autorità e istituzioni, organizzazione, formazione, capacità di laboratorio, gestione dei controlli e delle sanzioni.
La valutazione generale dei risultati è positiva e in linea con gli anni precedenti. In particolare, esaminando i dati relativi al territorio, per un numero totale di campioni prelevati e analizzati pari a 707, la percentuale di quelli positivi è stata del 3,2%, con due campioni non conformi.
La valutazione è stata pubblicata oggi, insieme ad altre, sempre sui novel food.
4 milioni e 200.000 euro lo stanziamento complessivo, con uno tetto previsto per ciascun progetto di 300.000 euro, con una copertura fino al 90% della spesa ammessa a finanziamento.
Lo scorso anno sono stati prelevati 45.550 campioni di prodotti alimentari, su cui sono state effettuate 126.590 analisi, con una media di circa 2,8 ricerche analitiche per campione.