Pubblicato il regolamento di esecuzione (UE) 2021/83, che integra il regolamento di esecuzione (UE) 2020/446 e ne estende la validità fino al 1° luglio 2021.
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Pubblicato il regolamento di esecuzione (UE) 2021/83, che integra il regolamento di esecuzione (UE) 2020/446 e ne estende la validità fino al 1° luglio 2021.
Quanto riportato nella guida dovrà applicarsi a tutte le domande di autorizzazione presentate a partire dal 1° marzo 2021.
Le azioni proposte riguardano misure che incorporano l’uso responsabile degli antimicrobici nella medicina veterinaria, la protezione della salute pubblica e animale dal rischio di AMR e il sostegno allo sviluppo di nuovi antimicrobici e delle loro alternative.
Obiettivo del progetto è sviluppare un sensore ottico innovativo, che permetta l’identificazione precoce di possibili pericoli per la salute nei prodotti alimentari locali.
Durante il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso, è stato dato il via libera ai decreti legislativi inerente all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625.
Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta.
Entro 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta lo scorso 7 gennaio, le università e gli enti pubblici dovranno presentare i propri progetti.
Uno degli obiettivi della consultazione è raccogliere opinioni sulle principali sfide individuate che dovrebbero essere affrontate nella revisione dei Sistemi delle Indicazioni geografiche dell’UE per i prodotti agricoli e alimentari, i vini e le bevande spiritose.
Pubblicate 5 decisioni di esecuzione con cui la Commissione UE autorizza l’immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti o derivati da cinque nuove colture gm.
Con la nota n. 31921 del 22 gennaio, il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) fornisce informazioni sull’iter di autorizzazione previsto per gli operatori che intendono importare prodotti biologici dal Regno Unito.
Il manuale è pubblicato ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del decreto 19 dicembre 2020 “Forma di presentazione e condizioni di utilizzo del logo nutrizionale facoltativo complementare alla dichiarazione nutrizionale in applicazione dell’articolo 35 del regolamento (UE) 1169/2011”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 7 dicembre 2020.
Nello specifico – si legge in un comunicato del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali – si procederà ad individuare la presenza dei radioisotopi naturali dei differenti territori, determinandone la concentrazione in alcuni campioni di alimenti, in modo da ottenere un’impronta digitale unica che indichi il luogo di origine del prodotto analizzato”.
Le conclusioni evidenziano come la più alta percentuale di non conformità sia ancora legata alla presenza di solfiti nella preparazione di carne fresca, una pratica fraudolenta “di particolare rilievo sotto il profilo sanitario, in quanto espone fasce di popolazione vulnerabili (soggetti allergici ai solfiti) a consumi inconsapevoli di tale additivo alimentare”.