La Corte di Giustizia dell’Unione europea lo ha affermato con la sentenza nella causa C-815/19 del 29 aprile scorso.
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La Corte di Giustizia dell’Unione europea lo ha affermato con la sentenza nella causa C-815/19 del 29 aprile scorso.
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Nel parere, il Comitato nazionale Sicurezza alimentare raccomanda ai consumatori alcuni accorgimenti in ambito domestico nelle fasi di manipolazione, conservazione e somministrazione.
Considerato il basso rischio per la sanità pubblica e animale, ha stabilito che alcuni prodotti composti a lunga conservazione non contenenti carni trasformate siano esenti e con il regolamento delegato (UE) 2021/630 li ha elencati, integrando il regolamento (UE) 2017/625
I campioni analizzati sono risultati tutti conformi alla normativa vigente per quanto riguarda la correttezza dell’etichettatura. Si sottolinea la presenza di alcuni campioni (17 cosce di rana) risultati irradiati, ma, tuttavia, conformi all’etichetta
Moderne tecniche di spettroscopia e machine learning consentono di riconoscere alimenti adulterati e garantire che sulle tavole dei consumatori arrivino cibi di qualità . A dirlo è uno studio condotto dai ricercatori di Statistica e Metodi quantitativi dell’Università di Milano-Bicocca
È on line sul sito del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali il report 2020 dell’attività operativa dell’Ispettorato centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti agroalimentari.
Riportiamo, di seguito, un articolo del magistrato Vincenzo Pacileo, sul decreto legge n. 42/2021, che non risolve in maniera sostanziale il problema del presidio sanzionatorio delle violazioni in materia.
A decretare la sua iscrizione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette è il regolamento di esecuzione (UE) 2021/518, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 104 di oggi.
Il provvedimento è stato emanato ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di modificare, prima della sua entrata in vigore, la disciplina delle abrogazioni introdotta con il decreto legislativo 27/2021.
Il decreto entrerà in vigore il 28 marzo, ma fino al 31 dicembre di quest’anno continuano ad applicarsi le disposizioni e le tariffe di competenza delle Regioni e delle Aziende sanitarie locali.
Il provvedimento è stato approvato il 19 marzo dal Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Mario Draghi e del Ministro della Giustizia Marta Cartabia.