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L’Italia ne ha trasmesse 387, pari al 8,4%, e risulta il quarto Paese membro per numero di segnalazioni inviate
Ieri, a Torino, è stato inaugurato il Centro Interdipartimentale di Ricerca su Cibo e Antifrode. Tra gli obiettivi della struttura, rafforzare le azioni di ricerca applicata e di trasferimento tecnologico e monitorare le proposte di normazione europea in materia agroalimentare e antifrode
La nuova ordinanza è entrata in vigore il 20 giugno scorso
Un pacchetto di interventi sosterrà , inoltre, gli agricoltori e altri utilizzatori nella transizione verso sistemi di produzione alimentare più sostenibili
L’86% delle risorse, pari a 4.300.000 euro, è assegnato a Regioni e Province autonome al fine di ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio
Fondata nel 1924 come Office International des Épizooties, è ora denominata “World Organization for Animal Health” (WOAH), letteralmente Organizzazione mondiale per la Salute animale
Il documento precisa che “in caso di mezzi privi di idonei sistemi capaci di mantenere la temperatura entro i termini di legge, non devono essere autorizzati i trasporti con temperatura atmosferica superiore ai 30 gradi alla partenza o durante il tragitto”.
Per comunicare i risultati dei controlli del 2020, i Paesi dell’UE hanno utilizzato per la prima volta un formato elettronico armonizzato, anche se non tutti hanno presentato la totalità dei dati con questa modalità
La struttura si propone di promuovere l’utilizzo di nuove tecnologie in agricoltura. Prevista anche la nascita dell’Agritech Academy per formare più di 100 giovani tecnici
Sul sito del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali è stato pubblicato il report 2021 sull’attività operativa dell’Ispettorato centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti agroalimentari
L’obiettivo dell’iniziativa è raccontare l’attività della scienza alla base della sicurezza alimentare nell’UE, per aiutare i consumatori a prendere decisioni informate sulle scelte alimentari quotidiane
La tecnologia utilizzata potrebbe ampliare la ricerca nel campo dell’editing genetico degli animali al fine di renderli più produttivi o adattabili ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di ridurre l’attuale impatto negativo esercitato sull’ambiente dalla produzione di bestiame