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Crisi da allerta, in un libro le misure da attuare per gestirla a livello legale e mediatico

Fonte: Redazione "Alimenti&Bevande"
Data: 02/12/2022


Point Vétérinaire Italie ha appena pubblicato il volume "La crisi da allerta per l'azienda alimentare - La gestione legale e la gestione mediatica".
Per presentare il testo, abbiamo rivolto alcune domande al suo autore: l'avvocato Carlo Correra.

• Avvocato, come ha maturato la decisione di affrontare il tema della gestione legale e mediatica di una crisi da allerta alimentare?

La procedura dell'"allerta alimentare" ovvero la messa in moto di un meccanismo di allarme per la salute dei consumatori posta in pericolo dalla presenza sul mercato di un alimento non conforme ai parametri di sicurezza igienico-sanitaria è ormai di crescente e quotidiana applicazione e quindi la sua gestione deve essere uno degli obiettivi primari di qualunque operatore del settore alimentare (OSA). Ed è una gestione che coinvolge due profili fondamentali, quello legale e quello mediatico, oltre naturalmente a quello commerciale ovvero quello dei rapporti tra l'OSA produttore e i suoi clienti commercializzatori.

• Cosa ne pensa del Sistema comunitario di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF)? Quali ritiene siano i suoi punti di forza e le criticità?

Il sistema RASFF predisposto dal legislatore UE è a mio giudizio senz'altro apprezzabile quanto opportuno per la difesa del bene primario rappresentato dalla salute del consumatore. Le perplessità ovvero le criticità nascono però quando, da parte del sistema sanitario del singolo Paese, la procedura viene gestita in concreto in modo "acritico" ovvero senza il giusto approfondimento, caso per caso, della sussistenza effettiva o meno dei presupposti per l'attivazione del sistema RASFF. Insomma, non una sola volta abbiamo registrato un modo troppo "burocratico" di gestione della procedura, un modo che si traduce in "falsi allerta" e però con "danni veri" per l'azienda alimentare quando il suo prodotto sia stato ritenuto erroneamente come pericoloso ovvero a rischio immediato per la salute del consumatore.

• Quale ritiene sia, in concreto, l'utilità del suo libro per un operatore del settore alimentare?

Il mio libro mira a guidare l'OSA sia nel momento critico dell'allerta ovvero quando questa grave procedura, a torto o a ragione, si è comunque messa in moto sia, e meglio ancora, a predisporre le procedure aziendali interne, a partire dalla scelta di un responsabile "formato" professionalmente allo scopo di gestire nel modo migliore il momento "critico" sul piano legale e mediatico, tenendo presente che l'"immagine" e quindi il prestigio e la fiducia del mercato se è un bene prezioso per ogni azienda lo è doppiamente per quella alimentare ed una procedura di allerta, anche quella poi riconosciuta successivamente infondata, arreca danni notevoli comunque a questo patrimonio aziendale costituito dall'" immagine". Il testo prova a fornire all'OSA un'utile traccia in tale direzione ovvero per una gestione dell'"allerta" che quei danni riduca al minimo.

• Ci sono degli aspetti del tema della gestione legale e mediatica di una crisi da allerta alimentare o ad esso correlati che non ha affrontato e che potrebbero essere sviluppati in un prossimo volume?

In un prossimo volume potrebbe essere utile illustrare sia le possibili azioni risarcitorie che l'azienda alimentare può intraprendere in caso di "allerta infondati", sia l'importanza, ai fini della prevenzione, di un "Manuale di Gestione del rischio" (il cosiddetto "MOG") previsto dal decreto legislativo 231/2001 come "scudo legale" a fronte delle responsabilità aziendali per le sue produzioni.