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Nuove tecnologie in agricoltura, presentato il centro "Agritech"

Fonte: Università "Federico II" e Antares Vision Group
Data: 23/06/2022


Ieri è stata una giornata importante per la ricerca italiana nel settore agroalimentare. Presso la Regione Campania, è stato infatti presentato "Agritech", il Centro nazionale per lo Sviluppo delle Nuove Tecnologie in Agricoltura.

La struttura si propone di promuovere l'utilizzo di nuove tecnologie in agricoltura per conseguire cinque obiettivi principali:

• resilienza, ossia l'adattamento delle produzioni agricole ai criteri di sostenibilità e ai cambiamenti climatici;
• basso impatto ambientale, anche in un'ottica di riduzione degli sprechi;
• circolarità, ossia sviluppo di strategie di economia circolare;
• recupero, ossia lo sviluppo delle aree marginali;
• tracciabilità delle filiere agroalimentari, inclusa la promozione della loro sicurezza e tipicità.

Il progetto necessita di circa 350 milioni di euro, di cui 320 milioni a carico del Piano nazionale di Ripesa e Resilienza.
L'ente promotore di Agritech è l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", che è anche responsabile della "sede" nazionale, a Napoli. Al progetto partecipano altre 27 università, 5 centri di ricerca e 18 imprese.
Oltre alla "sede" nazionale (hub), ci saranno 9 "nodi di ricerca" (spoke) equamente distribuiti tra il Nord, il Sud e il Centro Italia, coordinati da Consiglio nazionale Ricerche, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Università degli Studi di Bari, Università degli Studi di Milano, Università di Bologna, Università di Padova, Università di Siena, Università degli Studi della Tuscia e Università degli Studi di Napoli "Federico II".
L'hub si occuperà di monitorare lo sviluppo del progetto, della gestione amministrativa, della creazione di un'Agritech Academy e dell'organizzazione e gestione delle iniziative di trasferimento tecnologico. Ogni spoke, invece, svilupperà uno o più "living lab", che avranno lo scopo di svolgere attività di ricerca, sperimentare e validare tecnologie e supportare le sperimentazioni delle imprese.
"Le attività del Centro saranno fondamentali per la crescita delle aziende del settore - ha sottolineato Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria dell'Università "Federico II" e curatore scientifico del progetto, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto -. L'Agritech Academy formerà, infatti, più di 100 giovani tecnici, che potranno assistere le aziende nell'adozione delle tecnologie nei loro processi produttivi con enorme potenziale efficacia sull'aumento della produttività e sulla riduzione degli sprechi e dell'impatto ambientale delle produzioni agricole".
Tra i soggetti coinvolti nel progetto, c'è anche l'azienda Antares Vision Group, che, in qualità di partner tecnologico, metterà a disposizione le proprie soluzioni di ispezione e tracciabilità di alimenti e bevande.
Nello specifico, sarà impegnata in due progetti: il primo - "Misurazione, registrazione e modellazione dei dati di impatto ambientale"- svilupperà modelli e strumenti predittivi per garantire la resilienza e la sostenibilità dei sistemi zootecnici, in particolare sistemi di supporto alle decisioni in tempo reale per gli agricoltori e gli allevatori, mentre il secondo - "Misurazione delle emissioni di GHG e altri impatti ambientali: sensori, modellazione predittiva dei processi e altre tecnologie ICT" - andrà a verificare la qualità e la tracciabilità dei prodotti, nonché a sviluppare la certificazione alimentare e di sostenibilità, applicando l'analisi di modelli multivariati di dati sperimentali. Tra gli obiettivi: determinare la carbon footprint, le emissioni di gas a effetto serra e altri impatti ambientali dei processi agricoli; misurare, monitorare e confrontare l'efficienza dei processi aziendali applicando sensori, modellazione predittiva dei processi e altre tecnologie ICT in strutture pilota avanzate, e infine realizzare un sistema di misurazione integrando e mettendo a disposizione dati e metadati a supporto della qualità alimentare, sicurezza, genuinità, tracciabilità e sostenibilità dei sistemi di produzione.