Componenti: nella loro pulizia il futuro è sostenibile e circolare

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Mettere insieme i criteri della sostenibilità e dell’economia circolare e le naturali esigenze della competitività non è solamente possibile: è decisivo per delineare strategie di successo e allineate alle necessità dei clienti nel panorama del lavaggio delle parti meccaniche che Safetykleen presidia

Da sinistra, Erwin Wieffering, CEO di Safetykleen International con Riccardo Salmin, amministratore delegato di Safetykleen Italia durante il taglio del nastro per l’apertura della nuova filiale romana

Safetykleen ha inaugurato lo scorso 15 luglio il suo nuovo polo di Roma alla presenza del Ceo di Safetykleen International, Erwin Wieffering, e dell’amministratore delegato italiano, Riccardo Salmin.

La filiale è stata progettata per diventare un modello per tutti gli altri siti europei e si inserisce nel percorso tracciato dall’azienda con la pubblicazione del suo nuovo Report di Sostenibilità.

L’azienda si conferma player nel settore dei servizi di lavaggio dei componenti meccanici nell’industria e soprattutto nel settore manifatturiero. Si distingue e punta a spiccare ulteriormente per la gestione sostenibile dei rifiuti e l’impegno nei confronti dell’ambiente e della promozione di un modello di economia circolare. Non a caso l’evento organizzato per il taglio del nastro nella Capitale ha avuto come titolo e filo conduttore il tema From circular to impact – The future of sustainable industry. Non si tratta di un semplice slogan e a chiarirlo ha provveduto sin da subito il Chief Executive Officer, Erwin Wieffering.

L’obiettivo è vivere in un mondo meraviglioso

La nuova filiale romana rispecchia pienamente gli elementi distintivi delle 90 filiali che Safetykleen gestisce in 15 Paesi, a testimonianza di come la sostenibilità permei ogni aspetto dell’attività aziendale

«La sostenibilità», ha detto, «è un modello di vita per Safetykleen e significa mettere l’innovazione futura a disposizione delle generazioni che verranno: ha a che fare con i nostri figli e con le azioni che intraprendiamo per rendere il Pianeta più pulito e sicuro. È un’ambizione supportata da scelte e programmi precisi: non si tratta solo di offrire ai clienti un servizio migliore, ma di farlo in modo sostenibile, perché, come noi, anche i nostri giovani possano vivere in un mondo meraviglioso».

Wieffering ha sottolineato come il polo romano rispecchi appieno gli standard che caratterizzano le 90 filiali che Safetykleen gestisce in 15 Paesi e indicano che la sostenibilità abbraccia ogni aspetto della sua attività. «Tutto», ha osservato, «è strettamente legato ai concetti della sicurezza e dell’uso sostenibile delle risorse energetiche e idriche, per esempio. A Roma tutto è circolare e rappresenta un perfetto riassunto di quel che abbiamo fatto sinora anticipando i pilastri della nostra evoluzione».

Trasformare e trasformarsi, per ridurre gli sprechi

Gli ha fatto eco l’amministratore delegato Riccardo Salmin. «È la prima filiale aperta negli ultimi vent’anni», ha detto, «ed è improntata alla circolarità e alla sostenibilità oltre a essere il frutto degli investimenti compiuti da cinque anni a questa parte. L’innovazione deve garantire ai clienti di Safetykleen quella che definiamo peace of mind e l’erogazione di servizi al 100% sostenibili. Il Bilancio di Sostenibilità dà testimonianza di come stiamo riuscendo a ridurre le emissioni e gli impatti costantemente, trasformando la responsabilità verso l’ambiente in un fattore competitivo». 

Anche la centralità assegnata al ricondizionamento delle macchine è «fonte di competitività e segno della capacità di trasformare in innovazione quel che potrebbe essere un rifiuto». Permette di consumare meno e tagliare ulteriormente le emissioni di CO2; e proseguire sul sentiero della transizione green introducendo ogni anno elementi di novità, con l’appoggio pieno degli investitori.

«Nelle nostre strutture di Parigi», ha concluso, «stiamo studiando sistemi per un miglior recupero del rifiuto a base acqua, così da poter diminuire ancora l’impatto ambientale a beneficio dei clienti».

Ancora più vicini al territorio

In più di una circostanza Safetykleen ha voluto evidenziare l’importanza della sede romana, pensata per garantire una maggiore vicinanza ai clienti delle regioni centro-meridionali della Penisola, e, naturalmente, la sostenibilità. Quest’ultima, infatti, non è da ritenersi semplicemente è un elemento accessorio, ma una componente integrata del modello di business. Se i criteri ESG – dei quali s’è avuto modo di discutere – sono ormai un faro per le imprese, le tecnologie di Safetykleen consentono di rendere misurabili gli impatti e la loro riduzione, sulla base di dati certi. Pulizia e lavaggio progrediranno sempre, sulla base dei tre pilastri dell’eccellenza dei servizi, della sicurezza e della sostenibilità.

Durante la visita all’impianto sono stati presentati in particolare Sonickleen Eco (la nuova generazione di macchina ad ultrasuoni) e Kleen35, una soluzione chimica che permette di ridurre le temperature di esercizio

Al taglio del nastro e al dibattito cui ha partecipato in rappresentanza del governo anche l’onorevole Roberto Morassut, ha fatto seguito una visita all’impianto, in quattro stazioni. Con la prima si è data visibilità ai Prodotti e in particolare a Sonickleen Eco e Kleen35, soluzione chimica sviluppata per abbassare le temperature di esercizio. Con un video e un tour si è poi passati al Building e dunque all’edificio, a sua volta progettato e costruito con criteri di sostenibilità e dotato di pannelli fotovoltaici per l’autogenerazione di energia elettrica. Nella zona operativa dedicata al PCT (Purified Cleaning Technology) è stato illustrato il processo di purificazione dell’acqua utilizzata, insieme ai prodotti chimici, per ottenere le miscele destinate ai lavaggi presso i clienti. Una procedura uniforme e trasversale a tutte le filiali internazionali. Infine (Quarta stazione) si è passati agli uffici dove è stata offerta una panoramica sulla sostenibilità per il cliente, e cioè su come il mercato possa interpretare e recepire questa tematica, diventata ormai essenziale.

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