Il 1° ottobre, la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’accordo concernente gli “indirizzi per l’inquadramento della figura professionale del tecnologo alimentare nell’ambito dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali di cui al regolamento (UE) 2017/625“.
Le autorità preposte potranno dunque avvalersi anche di questa figura professionale nello svolgimento delle
varie attività, tra cui l’articolo 3 dell’accordo cita, a titolo esemplificativo:
• valutazione dei processi di produzione, trasformazione, conservazione, distribuzione e somministrazione degli alimenti;
• verifiche inerenti ai requisiti di sicurezza, qualità, rintracciabilità e conformità degli alimenti e dei materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti;
• verifiche sull’applicazione dei sistemi di autocontrollo basati sui principi HACCP e delle procedure di gestione del rischio adottate dagli operatori del settore alimentare;
• attività ispettive, audit, campionamento ufficiale e verifiche documentali previste dalla normativa vigente;
• valutazioni tecniche concernenti etichettatura, composizione, claims nutrizionali e sulla salute, novel food, alimenti destinati a gruppi specifici della popolazione, integratori alimentari, additivi, aromi, enzimi alimentari e coadiuvanti tecnologici;
• attività di supporto tecnico alle procedure amministrative conseguenti ai controlli ufficiali;
• attività di analisi del rischio, raccolta ed elaborazione dati, sorveglianza e monitoraggio;
• partecipazione a programmi di formazione, aggiornamento e assistenza tecnica del personale addetto ai controlli ufficiali.
L’impiego della figura del tecnologo alimentare, in coerenza con l’approccio “One Health”, favorisce il potenziamento di un contesto multidisciplinare e multiprofessionale, per lo svolgimento dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali.