Residui in prodotti di origine alimentare: 36 i campioni non conformi

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Nell’ambito del Piano nazionale per la Ricerca dei Residui, nel 2025 sono stati prelevati 26.920 campioni, sui quali sono state effettuate 419.571 determinazioni analitiche

Sul sito del Ministero della Salute, è stata pubblicata la relazione 2025 del Piano nazionale per la Ricerca dei Residui (PNR).

Nell’ambito del Piano, che prevede controlli sui prodotti di origine animale nella fase di produzione primaria o nella prima trasformazione per la ricerca delle sostanze farmacologicamente attive vietate o non autorizzate (Gruppo A) e quelle autorizzate nei medicinali veterinari (Gruppo B), nel 2025 sono stati prelevati 26.920 campioni, sui quali sono state effettuate 419.571 determinazioni analitiche. 36 i campioni non conformi, pari allo 0,1 % del totale. Tra questi, i casi più significativi sono stati riscontrati nei campionamenti su sospetto (3,3%).

I risultati sono stati già trasmessi all’Autorità europea per la Sicurezza alimentare, ai sensi dell’articolo 9 del regolamento (UE) 2022/1646, per la predisposizione del report annuale contenente i risultati di tutti gli Stati membri.

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