Le modalità da seguire a seguito del rilievo di carcasse di suidi selvatici o di animali in stato agonico o preagonico sono descritte dettagliatamente nel documento “Sorveglianza per la peste suina africana 2021: linee guida per la gestione dei campioni e del flusso informativo”, trasmesse dal Ministero della Salute con propria nota n. 7072 del 18 marzo 2021 (un primo piano di sorveglianza e di eradicazione della malattia in Sardegna era già stato presentato nel 2020). Le disposizioni in materia sono rese più urgenti dal permanere di una vasta area infetta, che interessa diversi Paesi dell’Est Europa e che ha raggiunto anche la Germania.
Le conseguenze della diffusione anche nel nostro Paese sarebbero molto gravi, determinando, tra l’altro, il rischio di bloccare le esportazioni di prodotti base di carne verso numerosi Paesi terzi proprio in un momento in cui i flussi in esportazione stanno aiutando non poco la ripresa economica.
Le linee guida emanate dal Ministero della Salute dettano istruzioni dettagliate in merito alle attività che chiunque, cacciatore, agricoltore, cittadino comune o appartenente ai corpi specificamente dediti alla sorveglianza della fauna selvatica, deve seguire al fine, tra l’altro, di limitare i rischi di diffusione del virus pestoso, nel caso in cui l’animale ne fosse stato effettivamente infetto. Proprio a ragione delle precauzioni che devono essere adottate a questo fine, è preferibile che persone non adeguatamente formate si astengano da qualsiasi manipolazione delle carcasse di cinghiale rinvenute, indipendentemente dalle cause che possono ragionevolmente avere determinato la morte dell’animale. È quindi indicata la rimozione della carcassa intera e il suo invio, da parte di personale specializzato, che deve essere avvertito del ritrovamento, a un centro dove i prelievi diagnostici possano essere condotti in condizioni di biosicurezza, prima dello smaltimento dei resti dell’animale attraverso uno stabilimento autorizzato al loro trattamento, ai sensi del regolamento (CE) 1069/09.
L’infossamento della carcassa sul luogo del suo ritrovamento o, a maggior ragione, il suo abbandono dopo avere proceduto al prelievo dei campioni da inviare al laboratorio per la ricerca del virus pestoso non è una procedura corretta e deve essere pertanto assolutamente evitata.