La sigla ATP indica l’accordo sui trasporti internazionali delle derrate deteriorabili (latte alimentare e i suoi derivati, carni fresche e congelate, prodotti ittici freschi, tutti gli alimenti congelati e surgelati) che stabilisce anche i requisiti dei mezzi da utilizzare per questi trasporti. La validità dell’accordo sottoscritto dall’Italia e da numerosi altri Paesi europei ed extra europei (per esempio, USA, Russia, Marocco) è stata successivamente estesa, nel nostro Paese, anche ai trasporti interni.
La competenza al rilascio della certificazione è del Ministero dei Trasporti – oggi “Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili”, che vi provvede tramite gli uffici periferici della motorizzazione.
Le verifiche circa le corrette modalità di trasporto delle derrate alimentari deperibili sono invece di competenza dell’autorità sanitaria (Ministero della Salute, Regioni e Province autonome, ASL/AUSL/ATS, a seconda della denominazione che assumono a livello regionale).
La certificazione ATP può essere rilasciata per tipologie diverse di mezzi di trasporto, dotati o meno di impianto frigorifero, e per diverse classi di temperatura (classe A, per le temperature fino a 0 °C, classe B, per le temperature fino a -10 °C, classe C, per le temperature oltre i -20 °C) in funzione dello stato di coibentazione del vano di carico. La presenza di un gruppo frigorifero (autonomo o non autonomo) non costituisce, quindi, un requisito irrinunciabile ai fini della certificazione.
Il possesso del certificato ATP prescinde dal rispetto oggettivamente rilevato delle previste condizioni di trasporto delle derrate, inclusa la corretta temperatura, in quanto costituisce un prerequisito a queste. Il titolare del furgone, dunque, per non incorrere in future contestazioni da parte degli organi di controllo, dovrà acquisire il certificato ATP per il proprio automezzo, non essendo sufficiente il trasporto sotto ghiaccio dei prodotti della pesca ad ottemperare a tutti requisiti normativi.