Trebbie di birra, la documentazione da possedere dipende dalla destinazione d’uso

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Fonte: rivista “Alimenti&Bevande” n. 6/2022

Un microbirrificio, oltre a produrre, somministrare e vendere birra, ne gestisce le trebbie, un sottoprodotto di lavorazione, consegnandole ad un contadino. Che documentazione deve possedere per essere in regola?

Risposta di: Filippo Castoldi, Dirigente Medico Veterinario, Direzione Welfare Regione Lombardia

La loro composizione rende le trebbie di birra, ricche di nutrienti, particolarmente interessanti in ambito zootecnico. In alternativa, i sottoprodotti dovrebbero essere smaltiti ai sensi della vigente normativa in materia di rifiuti, ma non sembrerebbe il caso richiamato nel quesito. La natura degli adempimenti ai quali è tenuto il responsabile del birrificio dipende, quindi, dall’uso al quale le trebbie sono destinate.
Nel caso in cui le trebbie fossero destinate all’alimentazione animale, lo stabilimento cedente, il birrificio, dovrebbe registrarsi in qualità di produttore di materie prime per mangimi ai sensi dell’articolo 9.2 del regolamento (CE) 183/05 e applicare le misure igieniche generali e quelle specifiche previste dall’allegato II allo stesso regolamento per i produttori di mangimi o di materie prime per mangimi diversi da quelli operanti a livello della produzione primaria. In particolare, l’operatore del birrificio dovrà predisporre e attuare procedure di gestione dei pericoli basate sui principi HACCP (tra i pericoli più significativi, la presenza nelle materie prime o nei sottoprodotti di muffe produttrici di micotossine o delle tossine stesse), assicurare l’applicazione di ogni pratica atta a prevenire le possibili contaminazioni delle derrate destinate all’alimentazione degli animali e garantire la tracciabilità delle materie prime e dei sottoprodotti ceduti. Il riferimento a manuali di corretta prassi elaborati e diffusi da associazioni di categoria del settore possono risultare di aiuto e indirizzare le attività dell’operatore senza eccessivo dispendio di energia.
Da ultimo, è importante ricordare che le trebbie andranno trasferite all’agricoltore accompagnate da documenti commerciali e fiscali che definiscano chiaramente che gli stessi sono destinati all’alimentazione animale.

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