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I principi guida per studi biennali su alimenti interi

Fonte: rivista Alimenti&Bevande n. 8/2013
Data: 07/10/2013


L’Efsa ha fissato i principi guida che saranno di ausilio agli scienziati nell’eseguire studi biennali di alimentazione con alimenti interi, finalizzati a valutare il rischio di cancro e/o la tossicità derivanti dal consumo prolungato di tali cibi da parte dell’uomo.
La relazione contiene raccomandazioni sul disegno e la conduzione di esperimenti di alimentazione a lungo termine con alimenti interi nei roditori, in linea con gli standard riconosciuti a livello internazionale, e individua le limitazioni di questo tipo di studi.
Inoltre, l’Autorità sottolinea che decisioni sulla necessità di condurre tali studi o meno vanno prese caso per caso e solo dopo aver valutato tutti i dati tossicologici, nutrizionali e relativi alla composizione esistenti. È inoltre fondamentale definire obiettivi chiari e specifici prima di avviare uno studio.
L’Efsa ha dichiarato con l’occasione che tali principi guida contribuiranno alla futura istituzione di protocolli per studi di alimentazione biennali relativi a cancerogenicità e tossicità cronica da alimenti/mangimi interi.
La Commissione europea ha chiesto all’Efsa di sviluppare questi principi dopo aver rilevato l’assenza di linee guida sulla conduzione di studi di alimentazione biennali per la valutazione della sicurezza di alimenti/mangimi interi.
L’Efsa ha individuato nelle linee guida (TG) 453 in materia di sperimentazioni dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (Ocse) il migliore documento quadro per questa finalità.
Nella sua relazione scientifica, l’Autorità valuta l’idoneità di questo metodo di prova concordato a livello internazionale nel fornire informazioni sui potenziali effetti tossici o cancerogeni legati al consumo a lungo termine di un singolo alimento intero.
Nella formulazione dei suoi principi guida l’Efsa ha tenuto conto anche delle opinioni degli esperti degli Stati membri dell’UE, consultati tramite la rete scientifica per la valutazione del rischio da OGM.
Nel fornire la valutazione, l’Efsa ha confermato l’importanza essenziale per gli scienziati che mettono in atto i suoi principi guida di definire obiettivi chiari e specifici, prima di iniziare uno studio biennale di alimentazione relativo ad alimenti interi. Individuare l’esatta natura del rischio che lo studio cerca di valutare è fondamentale per questo processo, se sono stati individuati potenziali pericoli che giustifichino ulteriori indagini. La decisione sulla necessità o meno di uno studio biennale deve basarsi sull’analisi di tutte le informazioni disponibili, quali gli esiti di precedenti analisi della composizione dell’alimento e i risultati derivati da studi nutrizionali e tossicologici condotti in passato. Poiché il disegno dello studio dipende dalle domande specifiche a cui si cerca di dare risposta, l’Efsa raccomanda per questo processo un approccio “caso per caso”.