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Direttive “Colazione”, via libera della Commissione sulla proposta di revisione

Fonte: Commissione europea
Data: 08/02/2024


La Commissione europea ha accolto favorevolmente l'accordo politico raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'UE per rivedere e rafforzare le cosiddette direttive "Colazione". Tali provvedimenti stabiliscono norme comuni sulla composizione, la denominazione commerciale, l'etichettatura e la presentazione di miele, succhi di frutta, confetture e latte per garantirne la libera circolazione nel mercato interno e aiutare i consumatori a compiere scelte informate.
Le revisioni apportare introdurranno le seguenti novità, riportate in una nota della Commissione europea:

• "etichettatura d'origine obbligatoria per il miele: i Paesi di origine nelle miscele di miele dovranno figurare sull'etichetta in ordine decrescente con la percentuale di ciascuna origine. Gli Stati membri avranno la flessibilità di richiedere percentuali per le quattro quote maggiori solo se rappresentano più del 50% della miscela. La Commissione è inoltre autorizzata da Parlamento europeo e Consiglio dell'UE a introdurre metodi di analisi armonizzati per individuare l'adulterazione del miele con zucchero, una metodologia uniforme per rintracciare l'origine del miele e criteri per accertare che il miele non sia surriscaldato al momento della vendita al consumatore finale. Per fornire consulenza alla Commissione su tali questioni, sarà istituita una piattaforma;
• saranno disponibili tre nuove categorie di succo di frutta: "succo di frutta a tasso ridotto di zuccheri", "succo di frutta a tasso ridotto di zuccheri da concentrato" e "succo di frutta a tasso ridotto di zuccheri concentrato". I succhi di frutta, inoltre, potranno indicare in etichetta la menzione "contiene solo zuccheri naturalmente presenti" per chiarire che, contrariamente ai nettari di frutta, i succhi per definizione non possono contenere zuccheri aggiunti;
• sarà aumentato il tenore minimo di frutta nelle confetture (da 350 a 450 g/kg) e nelle confetture extra (da 450 a 500 g/kg). Il termine "marmellata", inoltre, potrà essere utilizzato come sinonimo di "confettura", per tener conto della denominazione comunemente impiegata a livello locale per questo prodotto;
• la distinzione tra latte "evaporato" e "condensato" sarà eliminata, in linea con quanto stabilito dal Codex Alimentarius, mentre sarà autorizzato anche il latte disidratato privo di lattosio.

Parlamento europeo e Consiglio dell'UE hanno inoltre dato incarico alla Commissione di valutare, entro i prossimi tre anni, le modalità per informare i consumatori sull'origine dei frutti utilizzati nella produzione di succhi e confetture.

L'accordo politico raggiunto dalle tre istituzioni è ora soggetto all'approvazione formale di Parlamento europeo e Consiglio dell'UE. Dall'entrata in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione del testo definitivo, gli Stati membri avranno 18 mesi per recepire le nuove disposizioni nel diritto nazionale e di altri 6 mesi prima della sua applicazione in tutta l'Unione.