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Benessere animale, elevata la sensibilità degli europei

Fonte: Commissione europea
Data: 20/10/2023


Un'ampia maggioranza di europei (l'84 %) ritiene che nel proprio Paese il benessere degli animali d'allevamento debba essere protetto meglio di quanto non lo sia attualmente. Molto simile (83 %) la quota di quelli favorevoli a limitare il tempo di trasporto degli animali. Sono alcuni dei risultati pubblicati ieri di un'indagine di Eurobarometro condotta, tra il 2 e il 26 marzo, su 26.376 cittadini dell'Unione europea.
Secondo quanto emerge dalla ricerca, inoltre:

• più del 90% degli intervistati ritiene che le pratiche agricole e di allevamento debbano soddisfare determinati requisiti etici di base, quali: fornitura di sufficiente spazio, cibo e acqua agli animali, ambienti adatti alle loro esigenze e garanzia di un trattamento corretto;
• tre quarti degli intervistati hanno giudicato inaccettabile la pratica di uccidere i pulcini maschi appena uscito dal guscio;
• una stragrande maggioranza degli intervistati è favorevole al divieto di amputare alcune parti del corpo degli animali (come code, orecchie, becchi), a meno che non sia strettamente necessario e avvenga sotto anestesia;
• per quanto riguarda le importazioni di prodotti alimentari da Paesi terzi, oltre otto europei su dieci (l'84%) ritengono che l'attuale situazione in materia di benessere degli animali debba cambiare, applicando le norme dell'Unione europea in materia di benessere degli animali per quanto riguarda i prodotti importati o etichettando i prodotti in base agli standard applicati in fase di produzione;
• il 60 % degli intervistati ha dichiarato di essere disposto a pagare di più per prodotti provenienti da sistemi di allevamento rispettosi del benessere degli animali e circa un quarto (il 26 %) fino ad un incremento del 5%.

 
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