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Controlli ufficiali, pubblicata l'autovalutazione 2019 delle autorità di controllo

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 14/01/2021


Il Ministero della Salute ha pubblicato la "Relazione sul Processo di Autovalutazione per l'anno 2019" che, in base alle "Linee guida per il Funzionamento e Miglioramento delle Attività di Controllo ufficiale del Ministero della Salute, delle Regioni e Province autonome e delle Asl in materia di Sicurezza degli Alimenti e Sanità pubblica veterinaria", contiene l'analisi dei risultati dell'autovalutazione annuale svolta da Asl, Regioni e Direzioni generali competenti del Ministero della Salute (quella della Sanità animale e dei Farmaci veterinari e quella per l'Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione) sul funzionamento dei sistemi di controllo ufficiale in tale ambito.

La relazione registra i "voti" che le autorità competenti si attribuiscono per ciascuna attività della griglia di autovalutazione, tra cui: imparzialità, integrità, coordinamento, interfaccia con altre autorità e istituzioni, organizzazione, formazione, capacità di laboratorio, gestione dei controlli e delle sanzioni.

I risultati - Le Asl nel complesso si promuovono al 78%, un valore lievemente superiore a quello registrato nel 2018 (76%). I voti più alti sono attribuiti all'attività "Registrazione/riconoscimento degli stabilimenti del settore dei mangimi e degli alimenti" (autovalutazione di conformità al 89%), seguita da quelle relative a "Organizzazione", "Laboratori nazionali di riferimento" e "Sistemi di Allerta" (88%). L'autovalutazione su "Conseguenze dei controlli (non conformità e sanzioni)" si attesta all'83%, il voto più basso per questa voce di valutazione (Regioni e Ministero della Salute si promuovono con percentuali rispettivamente del 92% e del 95%).
Viceversa, le autovalutazioni più basse sono andate a "Coordinamento ed interfaccia dell'autorità di controllo, anche con altre autorità e istituzioni" (68%), "Qualificazione del personale" (69%), "Piani di emergenza (71%)", "Sicurezza degli operatori", "Altre attività ufficiali", "Comunicazione e informazione", tutti al 72%.
Più generosa l'autovalutazione delle Regioni che si attribuiscono un livello medio complessivo di conformità del 91% (nel 2018, 83%); mentre il Ministero della Salute si toglie due punti percentuali: nel 2019 il livello medio si è attestato all'88%, un valore leggermente inferiore a quello rilevato nel 2018 (90%), con punti di forza rispetto agli obblighi generali in relazione all'organizzazione dei controlli ufficiali. Per il Ministero il punteggio minimo è relativo ai Laboratori che effettuano analisi nell'ambito delle procedure di autocontrollo (70%).

Grado di partecipazione - La relazione sottolinea la pressoché totale partecipazione di tutte le autorità competenti al processo di autovalutazione.

Come funziona l'autovalutazione - Per l'autovalutazione vengono utilizzate delle check-list. Gli esiti vengono raccolti in modalità telematica, garantendo l'anonimato dei compilatori. Le autovalutazioni devono, infatti, mantenere un carattere di riservatezza, in quanto sono state pensate esclusivamente per finalità interne e non devono generare valutazioni "difensive", che vanificherebbero lo scopo di tale processo.