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Certificazione per la qualità dei prodotti ortofrutticoli e non solo…

In occasione della sua terza revisione e in conseguenza della diffusione mondiale dell’applicazione dello standard, il protocollo EurepGAP prende nel settembre 2007 il nome di GlobalGAP.

Azienda: AGROQUALITÀ
Fonte: rivista 'Alimenti&Bevande' n. 11-12/20o9
Data: 01/11/2009


In occasione della sua terza revisione e in conseguenza della diffusione mondiale dell’applicazione dello standard, il protocollo EurepGAP, nato nel 1997 per iniziativa dell’Euro-Retailer Produce Working Group (Eurep), associazione tra i più importanti gruppi di produttori europei e operatori della grande distribuzione, prende nel settembre 2007 il nome di GlobalGAP.

Questo standard definisce i requisiti necessari per l’applicazione delle buone pratiche agricole (GAP: Good Agricultural Practice) e risponde alle crescenti esigenze di sicurezza alimentare e di rispetto dell'ambiente, fornendo garanzie ai consumatori sulla produzione degli alimenti, riducendo l’impatto ambientale che deriva dalle operazioni agricole e ponendo particolare attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori.

Dal 1° gennaio diventerà obbligatoria la versione IFA (Integrated Farm Assurance) 3.1 che, come la precedente, presenta una struttura modulare, grazie alla quale consente una gestione integrata delle aziende agricole e la conduzione di un unico audit aziendale per differenti prodotti.

Rispondendo alle attuali esigenze di mercato, il campo di applicazione della norma copre non solo la produzione agricola, ma anche la produzione di fiori e piante ornamentali, l’acquacoltura, l’allevamento di bestiame ed alcune produzioni particolari come tè e caffè. Il GlobalGAP si presenta suddiviso in moduli, ciascuno dei quali riguarda aree o attività differenti all’interno dell’azienda. Attraverso le loro combinazioni, essi definiscono:

- Campi di applicazione, che riguardano soprattutto argomenti produttivi generici (modulo base per tutti i tipi di attività agricole, modulo base per coltivazioni, modulo base per zootecnia e modulo base per acquacoltura)
- Sottocampi di applicazione, che riguardano specifici dettagli della produzione, classificati secondo il tipo di prodotto (frutta e ortaggi, fiori e piante ornamentali, bovini & ovini ecc.)

Lo standard ha come obiettivo quello di assicurare che la produzione agricola e/o animale sia realizzata in maniera responsabile e nel pieno rispetto di:

- Sicurezza alimentare
- Protezione ambientale
- Benessere degli animali
- Salute, sicurezza e welfare sul lavoro

attraverso l’applicazione dei seguenti documenti normativi:

- Regole generali IFA (edizione corrente)
- Punti di controllo e criteri di adempimento (edizione corrente)
- Check-list (edizione corrente)

Sono possibili 4 opzioni di certificazione:

- Opzione 1: certificazione dei singoli produttori agricoli
- Opzione 2: certificazione di gruppi di produttori
- Opzione 3 e 4: certificazione di produttori e/o gruppi di produttori che utilizzano uno schema equivalente, che sia stato comparato al GlobalGAP con esito positivo

Il GlobalGAP consente ai produttori e ai gruppi di produttori di acquisire un vantaggio competitivo sul mercato, fornendo garanzie sulla rintracciabilità e la salubrità dei prodotti coltivati e manipolati, ma anche sul basso impatto ambientale e sociale.

Le organizzazioni certificate, inoltre, possono ampliare il ventaglio dei propri clienti, grazie alla riconoscibilità internazionale di questo standard e all’inserimento dei propri riferimenti sul database ufficiale (pubblicato sul sito www.globalgap.org), il che incrementa la visibilità e facilita la ricerca su scala internazionale di prodotti e aziende, suddivisi per categoria.



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