A causa delle carenze nei dati in loro possesso e delle incertezze circa i potenziali pericoli connessi all'assunzione di cannabidiolo (CBD), gli esperti scientifici dell'EFSA non sono attualmente in grado di stabilire la sicurezza del CBD come nuovo alimento.
Il cannabidiolo è una sostanza che può essere sia ottenuta da piante di Cannabis sativa L. sia sintetizzata chimicamente. La Commissione europea ritiene che il CBD possa rientrare tra i nuovi alimenti purché soddisfi le condizioni previste dalla legislazione dell'UE sui nuovi alimenti. Pertanto, a seguito della presentazione di numerose richieste di autorizzazione per questa sostanza, ha chiesto all'EFSA di formulare un parere in merito alla sicurezza del suo consumo per l'uomo.
"Abbiamo individuato diversi pericoli connessi all'assunzione di CBD e abbiamo stabilito che le numerose carenze nei dati relativi agli effetti sulla salute vanno colmate prima di poter procedere alle valutazioni. È importante sottolineare fin d'ora che non abbiamo concluso che il CBD non sia sicuro come alimento", ha affermato Dominique Turck, presidente del gruppo di esperti dell'EFSA sulla Nutrizione, i Nuovi alimenti e gli Allergeni alimentari (NDA).
"Sospendere la valutazione di un nuovo alimento non è un fatto raro se le informazioni sono lacunose - ha precisato Ana Afonso, responsabile dell'unità Nutrizione e Innovazione alimentare dell'EFSA -. Il compito di colmare le carenze nei dati spetta ai richiedenti. Stiamo collaborando con loro per spiegare in che modo poter fornire informazioni supplementari che contribuiscano a risolvere le incertezze".
Nuovi alimenti, stop alle valutazioni sul cannabidiolo
Fonte: EFSAData: 24/06/2022