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Resistenza gli antimicrobici, bassa la consapevolezza dei consumatori

Fonte: redazione "Alimenti&Bevande"
Data: 14/03/2017


I consumatori non sono informati del problema della resistenza gli antimicrobici (Amr), mentre i veterinari e gli allevatori hanno osservato un calo nell'efficacia degli antibiotici nei suini e nel pollame. Questi i dati messi in luce dall'indagine condotta dall'Efsa su queste tre "categorie", per misurare la consapevolezza dell'Amr nell'Unione europea.
"Pensate che si faccia abbastanza per controllare o prevenire l'abuso di antibiotici negli animali da allevamento? Gli antibiotici sono efficaci sui virus?": sono queste alcune delle domande che l'Efsa ha rivolto a consumatori di 12 Paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Slovacchia, Spagna, Estonia e Romania) e allevatori e veterinari di Danimarca, Polonia, Spagna, Romania e Regno Unito.
I risultati rilevati sono in linea con le informazioni raccolte dal sondaggio Eurobarometro sull'Amr, pubblicato dalla Commissione europea nel giugno 2016.
Prossime tappe - Efsa, l'Agenzia europea dei Medicinali (Ema) e il Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (Ecdc) stanno lavorando a un rapporto che valuterà il nesso tra consumo di antimicrobici e sviluppo di resistenza nei batteri presenti negli animali e nell'uomo, la cui pubblicazione è prevista per la fine di luglio.
Entro quest'anno, inoltre, le tre agenzie proporranno un elenco di indici che permetteranno ai gestori del rischio di monitorare la riduzione della resistenza agli antimicrobici e il loro impiego negli esseri umani, negli animali destinati alla produzione alimentare e negli alimenti.