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Ricerca, ideata una membrana per rimuovere l’arsenico dall’acqua

Fonte: Consiglio nazionale delle Ricerche
Data: 10/05/2024


Un team di ricerca dell'Istituto per la Tecnologia delle membrane (Itm) del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr) ha sviluppato una nuova membrana resa chimicamente selettiva per l'arsenico e in grado di abbatterne la sua concentrazione nelle acque. Il lavoro è il risultato di una collaborazione multidisciplinare con gruppi di ricerca sia nazionali, quali l'Università della Calabria, l'Università di Pisa e l'Istituto di nanotecnologie (Nanotec) del Cnr, che internazionali, quali l'Università di Southern Queensland, l'Università di Wuppertal e la National Taiwan University.
Il team che ha lavorato allo studio ha dimostrato che la membrana è in grado di rimuovere entrambe le specie di arsenico naturalmente presenti in acque sorgive raccolte sull'altopiano della Sila in Calabria, riducendone, dopo una singola filtrazione ed in condizioni operative blande, la concentrazione sotto il limite fissato dall'Organizzazione mondiale della Sanità e rendendo pertanto l'acqua purificata idonea al consumo umano.
"Questo è un importante traguardo - spiega Alberto Figoli, direttore dell'Itm - perché le membrane finora utilizzate per rimuovere l'arsenico spesso richiedono condizioni operative severe e non sono efficienti nel rimuovere entrambe le forme in cui l'arsenico si trova presente nelle acque".
"La membrana sviluppata, grazie alla sua architettura porosa, permette un elevato passaggio delle molecole di acqua e dei sali in essa disciolti, trattenendo invece l'arsenico - afferma Francesco Galiano, ricercatore dell'Itm - Ciò permette di mantenere inalterata la concentrazione dei minerali naturalmente presenti nell'acqua, senza causarne la demineralizzazione".
I risultati ottenuti sono stati riportati in un articolo scientifico dal titolo "Arsenic water decontamination by a bioinspired As-sequestering porous membrane", pubblicato sulla rivista internazionale "Nature Water".