Cerca nella sezione
Cerca nel Titolo

 

Sistema RASFF, 4.588 le notifiche pervenute nel 2021

Fonte: Ministero della Salute
Data: 09/08/2022


Il sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi in ambito europeo (RASFF) consente di notificare, in tempo reale, i rischi diretti e indiretti per la salute pubblica connessi ad alimenti, mangimi e materiali a contatto con gli alimenti e quindi di adottare tempestivamente le opportune misure di salvaguardia.
La Direzione Generale per l'Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute ha pubblicato la Relazione annuale 2021 sul Sistema di Allerta rapido per Alimenti e Mangimi (RASFF).
Nel corso dello scorso anno, le notifiche pervenute attraverso il RASFF sono state 4.588, a fronte delle 3.783 segnalazioni del 2020.
Delle 4.588 notifiche pervenute:

• 4.084 hanno riguardato l'alimentazione umana (3.490 nel 2020);
• 234 l'alimentazione animale (172 nel 2020);
• 270 i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti, i cosiddetti MOCA (121 nel 2019)

Per quanto riguarda la loro tipologia:

• 1.455 sono state notifiche di allerta e hanno riguardato prodotti distribuiti sul mercato;
• 1.456 si riferiscono a prodotti in importazione respinti ai confini;
• 1.004 sono informazioni per attenzione;
• 673 sono informazioni per follow up, ossia che riguardano l'evoluzione di allerte o segnalazioni effettuate in precedenza.

Un elevato numero di notifiche ha riguardato la presenza di residui di pesticidi (1.251), seguite da microrganismi patogeni (774) e micotossine (449). Le salmonelle sono state riscontrate principalmente in pollame, frutta secca e semi, prodotti della carne ed erbe e spezie, mentre Listeria monocytogenes principalmente in preparazioni a base di carne, prodotti a base di latte e in prodotti della pesca. Le micotossine, infine, riguardano principalmente la presenza di aflatossine in frutta secca seguita da frutta e vegetali ed erbe e spezie.
Per quanto riguarda l'Italia, nel 2021 ha trasmesso 387 notifiche, pari al 8,4%, e risulta il quarto Paese membro per numero di segnalazioni inviate. I prodotti italiani oggetto di allerta europea, infine, sono stati 172 (125 nel 2020 e 146 nel 2019).