Cerca nella sezione
Cerca nel Titolo

 

Piante officinali, raggiunta l'intesa sul decreto in Stato-Regioni

Fonte: Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali
Data: 24/01/2022


Nella riunione del 12 gennaio della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome è stata raggiunta l'intesa sullo schema di decreto del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, relativo alle piante officinali, adottato di concerto con il Ministero della Transizione ecologica e con il Ministero della Salute. L'intesa permette di definire l'elenco delle specie di piante officinali coltivate e i criteri di raccolta e prima trasformazione delle specie di piante officinali spontanee.
Lo schema di decreto recepisce quanto disposto dagli articoli 1 e 3 del decreto legislativo 75/2018 "Testo Unico in materia di coltivazione, raccolta e prima trasformazione delle piante officinali" e viene così introdotto un quadro normativo innovativo a livello europeo per il comparto delle piante officinali, a beneficio delle moltissime aziende agricole interessate ad avviare un'attività di coltivazione e prima trasformazione.
"Il decreto - si legge in una nota del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) - offre una prospettiva di diversificazione di grande interesse per la nostra agricoltura, in grado di attrarre risorse e investimenti e di favorire nuova occupazione, specie giovanile, proprio nella filiera primaria. La regolamentazione della raccolta delle specie selvatiche e la prescrizione di precisi obblighi formativi per chi intenda praticarla rappresenta inoltre un ulteriore strumento di difesa della biodiversità".
"Il testo - prosegue la nota - è stato discusso e condiviso, sia sul piano tecnico che giuridico, nell'ambito dei lavori svolti dal Tavolo tecnico delle piante officinali istituito nel 2019 presso il Mipaaf e si basa sull'ampio e approfondito lavoro di raccolta e analisi di dati scientifici, svolto da docenti universitari ed esperti degli enti di ricerca accreditati, con la collaborazione attiva dei rappresentanti delle Istituzioni coinvolte, degli ordini professionali, delle associazioni dei produttori agricoli, delle imprese del settore e dei rappresentanti delle Regioni".