Cerca nella sezione
Cerca nel Titolo

 

Export carni, verifiche veterinarie armonizzate negli stabilimenti

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 18/07/2019


Dopo le difformità segnalate da Assica (Associazione Industrie Carni e Salumi), la Direzione generale per l'Igiene e la Sicurezza degli alimenti e la Nutrizione (Dgisan) del Ministero della Salute ha fornito indicazioni ai Servizi Veterinari per armonizzare, negli stabilimenti di prodotti a base di carne, le verifiche sui correttivi da apportare alla gestione dei pericoli infestanti. I correttivi da sottoporre a verifica veterinaria devono superare le non conformità rilevate dai team ispettivi dei Paesi terzi verso i quali sono esportati i prodotti.

La nota ministeriale inquadra le indicazioni fornite nel contesto più generale delle verifiche che i Servizi Veterinari locali devono effettuare "per rendere sempre più pronti ed efficaci i sistemi di gestione dei rischi attuati dagli Osa (operatori del settore alimentare) maggiormente votati all'internazionalizzazione delle proprie produzioni di alimenti di origine animale".

II sistema produttivo e quello dei controlli ufficiali italiano negli anni è stato sottoposto a diversi audit e verifiche da parte di delegazioni ispettive di svariati Paesi Terzi, "i cui riscontri hanno certamente contribuito ad evidenziare alcune criticità che hanno richiesto un particolare livello di attenzione e la predisposizione di interventi volti al miglioramento delle strutture produttive e della loro gestione", scrive la Direzione ministeriale.

La circolare ai Servizi Veterinari allega alcuni degli aspetti affrontati di recente, utili all'armonizzazione sia delle modalità di verifica da parte delle autorità competenti locali sia di quelle gestionali da parte degli Osa. "Sebbene alcune criticità siano segnalate nel contesto delle attività di verifica dei requisiti per l'export verso i Paesi terzi - prosegue la nota - queste sono rilevanti anche ai sensi delle vigenti normative comunitarie e nazionali (in particolare, il regolamento (CE) 852/2004)".

Le stesse normative mettono a disposizione delle Acl "principi e indicazioni utili a garantire un approccio armonizzato in particolare per quanto riguarda le verifiche di congruità, completezza ed efficacia delle azioni correttive condotte dall'Osa".