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Prosciutto Parma Dop, il Consorzio si affida a CSQA e cambia il disciplinare

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 16/07/2019


Dopo vent'anni con l'Istituto Parma Qualità (Ipq), il Consorzio di Tutela del Prosciutto di Parma affida a CSQA Certificazioni il sistema di certificazione e dei controlli della nota Dop.

Lo rende noto il Consorzio, che ha adottato una nuova strategia di rilancio del comparto, "ponendo fine alle criticità emerse recentemente all'interno del sistema di certificazione e sul possibile conflitto di interessi".

Le novità sono state annunciate con una nota firmata da Vittorio Capanna, presidente del Consorzio, e da Pietro Bonato, amministratore delegato generale di CSQA Certificazioni.
Le "ampie ed indiscusse" competenze di CSQA - riferisce la nota - "stimoleranno inoltre il settore a definire strategie di rafforzamento della denominazione anche attraverso lo sviluppo di iniziative sui temi di maggiore attualità: ambiente, benessere animale, sostenibilità".

In questo periodo transitorio, l'IPQ continuerà a svolgere il suo incarico sotto la vigilanza del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, mentre CSQA - attraverso una task force di esperti - avvierà immediatamente la definizione del nuovo piano di controllo nell'attesa dell'autorizzazione ufficiale da parte dell'Ispettorato centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf).

Il Consorzio elenca le scelte strategiche deliberate dal Consiglio di Amministrazione "con l'obiettivo di migliorare l'identità e la qualità del Prosciutto di Parma Dop a tutela del prodotto stesso e dei consumatori":

· terzietà dei controlli;
· task force di esperti dedicata alla certificazione;
· modifica e rafforzamento del sistema dei controlli;
· revisione del disciplinare di produzione.

Il Consorzio ha anche avviato l'iter di modifica del disciplinare che prevede la consultazione di tutta la filiera produttiva. Le modifiche riguarderanno tutti gli anelli della produzione, dalle caratteristiche della materia prima - tra cui genetica, peso e alimentazione dei suini, benessere animale, peso e caratteristiche delle cosce fresche - fino al prodotto finito come metodo di lavorazione, peso e stagionatura del prosciutto, modalità di vendita, prodotto pre-affettato.

Il nuovo disciplinare conterrà anche specifici elementi per la tracciabilità e la rintracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera produttiva.