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Pif e Uvac, pubblicata la relazione 2018

Fonte: Ministero della Salute
Data: 01/07/2019


Il Ministero della Salute ha pubblicato la relazione sulle attività dei Posti di ispezione frontaliera (Pif) e gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti degli Obblighi comunitari (Uvac) nel 2018.

Attività dei Pif - Nel 2018 sono state importate sul territorio nazionale attraverso i Pif italiani 48.095 partite di animali, prodotti di origine animale e mangimi di origine animale da oltre 100 Paesi terzi, con un aumento dell'1,7% rispetto all'anno precedente. I prodotti della pesca con 35.010 partite (72,8%) rappresentano il gruppo merceologico più numeroso, seguito dalle carni con 3.754 partite (7,8%), dagli animali vivi con 2.748 partite (5,7%) e dai mangimi ed integratori con 2.157 partite (4,5%). Sono inoltre state importate 3.269 partite di prodotti di origine non animale ad uso mangimistico.
I controlli sanitari, eseguiti sulla base delle frequenze di controllo programmate, delle valutazioni degli ispettori veterinari, delle disposizioni comunitarie e delle notifiche ricevute tramite il Sistema comunitario di allerta rapido per alimenti e mangimi (Rasff) hanno consentito il respingimento di 199 partite di merci provenienti dai Paesi Terzi, all'incirca lo 0,4% circa delle partite presentate all'importazione, con una percentuale analoga a quella riscontrata nel 2017 (0,4%).

Attività degli Uvac - L'attività degli Uvac, rappresentata ordinariamente dall'organizzazione dei controlli a sondaggio e non discriminatori sulle merci provenienti da Paesi UE, nel 2018 ha visto l'intensificarsi dei controlli nel campo della sanità animale attraverso il monitoraggio delle introduzioni di animali vivi da quegli Stati membri nei quali si sono registrati nuovi focolai di malattie infettive. Gli Uvac hanno inoltre continuato a svolgere il ruolo di gestione dei controlli sanitari sulle merci in coordinamento con le autorità centrali e locali competenti ed hanno disposto il controllo documentale e fisico su 9.870 spedizioni di animali vivi e prodotti di origine animale (caprini (11,01%), uova e derivati (7,59%), altri animali vivi (5,31%), ovini (4,6%), equidi (4,45%)). Su 9.870 partite in totale, 4.437 sono state sottoposte a controlli di laboratorio e i controlli veterinari effettuati dalle Asl hanno portato al respingimento/distruzione di 59 partite di merci potenzialmente pericolose per la salute del consumatore o per la salute degli animali.