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Audit nazionali sui controlli ufficiali, le valutazioni della Commissione UE

Fonte: @nmvi Oggi
Data: 27/06/2019


La Direzione generale Salute e Sicurezza alimentare (DgSante) della Commissione europea ha pubblicato le proprie conclusioni sui sistemi nazionali di audit.

Dopo una ricognizione in 23 Stati membri, Italia compresa, gli ispettori europei concludono che "nonostante una situazione generale positiva", le autorità competenti devono ottimizzare gli audit, affinché diano risultati "credibili e affidabili", in grado di impattare positivamente sull'efficacia e la coerenza di controlli ufficiali. 

A livello generale europeo, invece, ci sono ancora lacune che non consentono di ritenere gli audit pienamente credibili e affidabili. In particolare, la DgSante rileva che alcune autorità competenti non hanno ancora pienamente soddisfatto i requisiti legali per il controllo indipendente del processo di audit, all'insegna di una pianificazione basata sui rischi e di una maggiore trasparenza.

Il dettaglio sull'Italia rimanda all'ispezione europea conclusa ad ottobre del 2018. Per la DgSante, il sistema di audit italiano "è in grado di produrre risultati credibili e affidabili e un solido livello di garanzia riguardo all'attuazione dei controlli ufficiali".

Il Sistema di "audit a cascata" dell'Italia - Dal 2013, in Italia è in funzione un sistema di audit interni "a cascata", in base al quale Il Ministero della Salute effettua audit sulle Regioni (nello specifico, sui Servizi di Sanità pubblica regionali, Sspr) e queste ultime sulle Aziende sanitarie locali (Asl). Il sistema è coordinato dal Ministero "ed è in continuo miglioramento", specialmente per quanto riguarda gli audit sulle Regioni, le cui disposizioni "sono applicate in modo sistematico e con un livello elevato di trasparenza". "Un punto di forza del sistema di audit a cascata - si legge nel rapporto - è il fatto che i risultati delle attività di verifica sono utilizzati come fonte di indicazioni per l'esecuzione degli audit". La buona integrazione tra questi due processi è dimostrata dall'inclusione dell'attività di audit tra gli indicatori di efficienza degli Sspr. Meno efficace risulta invece la fase della cascata riguardante gli audit delle Regioni sulle Asl.

Gli audit dell'Icqrf - L'Ispettorato centrale della Tutela della Qualità e Repressioni frodi (Icqrf) del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (Mipaaf) è incaricato degli audit sui controlli ufficiali concernenti la qualità e l'etichettatura svolti dagli uffici territoriali, che forniscono "un certo livello di garanzia di conformità e di attuazione efficace" (indagini, campionamento e ispezione). Tuttavia, la DgSante osserva che "le procedure attuali non prevedono meccanismi volti a garantire la trasparenza e l'esame indipendente del processo di audit".
Sebbene, inoltre, l'attuazione di un sistema di audit nel settore fitosanitario non sia un obbligo giuridico fino al 2019, in passato il Mipaaf si è più volte impegnato ad istituirlo, date le "lacune precedentemente individuate dalla DgSante nell'ambito dei controlli fitosanitari all'importazione". Nonostante, l'impegno preso, "non è ancora stato introdotto un sistema di audit".

Da ultimo, il rapporto europeo rileva che non è previsto un coordinamento dei programmi di audit tra il Ministero della Salute e il Mipaaf. La DgSante ne raccomanda l'adozione.