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Informazioni sulla salute, un progetto UE studia il loro effetto sui consumatori

Fonte: Cordis
Data: 03/10/2012


Il nostro cervello è invaso da informazioni su cosa dovremmo mangiare, cosa non dovremmo mangiare e di cosa abbiamo bisogno per essere sani. Le etichette degli alimenti hanno un ruolo fondamentale nel trasmetterci questi dati. Ma come le interpretiamo e come influenzano il nostro comportamento di compratori e consumatori?
A questa domanda sta cercando di rispondere il progetto Clymbol (Role of health-related claims and symbols in consumer behaviour), finanziato nell'ambito del tema "Alimentazione, agricoltura e pesca, e biotecnologia" del Settimo programma quadro (7º PQ), con 2,9 milioni di euro.
I partner del progetto delineeranno una serie di metodologie per misurare il ruolo delle informazioni sulla salute e dei simboli correlati apposti in etichetta sul comportamento dei consumatori.; valuteranno, inoltre, i dati più recenti di studi cognitivi e comportamentali, come i sondaggi pan-europei, gli esperimenti fatti nei supermercati e l'analisi di dati sulla popolazione, misurando, ad esempio, i movimenti degli occhi dei consumatori e i tempi di reazione; collegheranno, poi, i dati agli acquisti fatti ed esamineranno anche le differenze tra i consumatori e gli Stati membri dell'UE.
Coordinato dal Consiglio europeo di informazione sull'alimentazione (Eufic) in Belgio, del progetto Clymbol fanno parte esperti provenienti da Danimarca, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Slovenia, Svezia e Regno Unito.
Per maggiori informazioni, consultare la scheda informativa del progetto.