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Decreto Balduzzi, Catania: un successo l'innalzamento delle percentuali di succo nelle bevande analcoliche

Fonte: Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali
Data: 11/09/2012


"L'innalzamento del limite minimo di succo naturale contenuto nelle bevande analcoliche che richiamano il nome di un frutto, da me fortemente voluto e contenuto nel decreto Balzuzzi, approvato il 5 settembre scorso dal Consiglio dei ministri, rappresenta un risultato importante per i consumatori e per il mondo dell'agricoltura. Questa misura, infatti, imporrà ai produttori di aumentare dal 12 al 20% la quantità di succo naturale contenuto in tutte le bevande analcoliche vendute in Italia, che richiamano nel nome o nella descrizione un frutto. Si tratta di una misura che certamente avrà ricadute molto positive per i nostri produttori, soprattutto quelli di agrumi, ma rappresenta anche un importante passo avanti nell'ottica della tutela dei consumatori perché mette a loro disposizione un prodotto più ricco di frutta".
Lo ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, commentando il contenuto del provvedimento recante "Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute".
"Si precisa - si legge in una nota del Ministero - che tale disposizione non impedisce agli operatori di continuare a produrre le cosiddette "bibite di fantasia" con percentuali inferiori di succo di frutta purché nel nome e nella descrizione non si faccia nessun riferimento al frutto".
"Altro aspetto da sottolineare - prosegue la nota - è che la norma non impatta in nessun modo sui succhi o i nettari di frutta, che hanno una loro precisa definizione codificata in ambito comunitario e che hanno percentuali di frutta significativamente più alte. I succhi di frutta, infatti, sono derivati al 100% da frutta, sia nel caso dei prodotti freschi che di quelli ricostituiti da prodotto concentrato. Per quanto riguarda invece i nettari, nel caso italiano, i più presenti sul mercato sono quelli definiti "succo e polpa", in cui la percentuale di succo e/o purea di frutta presente nella bevanda varia dal 25 al 50%, a seconda della tipologia di frutto utilizzato".