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AGCM: servono linee guida su indicazioni salutistiche

Fonte: Agi
Data: 08/03/2011


Non basta verificare che un determinato prodotto alimentare abbia qualitÓ salutistiche e autorizzare di conseguenza le aziende a pubblicizzare quelle qualitÓ. Occorre invece predisporre linee guida a livello europeo per le imprese in modo da garantire informazioni corrette e complete ai consumatori.
╚ questo il senso della lettera inviata dall'AutoritÓ Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), a firma del presidente Antonio CatricalÓ, al Commissario europeo per la Salute e Tutela dei consumatori, John Dalli, e ai vertici dell'AutoritÓ europea per la sicurezza alimentare (Efsa), nella quale si raccomanda, in attesa del varo delle linee guida, estrema prudenza nell'autorizzazione delle frasi pubblicitarie (claim) sui singoli prodotti.
Secondo l'AGCM, i claim sugli effetti salutistici dei prodotti alimentari, autorizzati dalla Commissione dopo la verifica scientifica dell'Efsa, possono essere utilizzati in modo strumentale da parte delle aziende. Inseriti in spot volti talora ad enfatizzare la situazione patologica ovvero a banalizzare problemi di salute, servono non tanto per qualificare, con una corretta informazione dei consumatori, i vanti relativi alle proprietÓ del prodotto, quanto piuttosto per esaltarne l'efficacia in termini non proporzionati alla sua natura e agli effetti ragionevolmente ottenibili dal suo consumo.
L'AGCM ricorda che anche in presenza di claim salutistici ammessi o autorizzati dalla Commissione europea, la normativa comunitaria stabilisce che l'impiego delle informazioni nutrizionali e sulla salute "non pu˛ essere falso, ambiguo o fuorviante". L'enfasi che alcune campagne pubblicitarie dedicano all'illustrazione del problema salutistico, sia nelle immagini, sia attraverso le scene e i testi, tende invece a veicolare ai consumatori messaggi potenzialmente fuorvianti, ingenerando aspettative infondate o eccessive sul contributo legittimamente attribuibile all'assunzione di quel determinato prodotto alimentare. Si tratta di messaggi che omettono ad esempio di raccomandare l'esigenza di un corretto regime alimentare e di un sano stile di vita.
Per evitare che i consumatori possano essere tratti in inganno, l'AGCM auspica dunque che vengano definite specifiche linee guida, previste dello stesso regolamento comunitario, in modo da fornire agli operatori economici adeguate indicazioni circa i parametri e condizioni da seguire quando intendono costruire una campagna promozionale di un prodotto alimentare sulla base di un claim salutistico autorizzato.